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Ospedale di Mirandola: il Pd invita a disertare il referendum

Mirandola. Duro attacco al comitato e ai grillini: «Fanno solo sprecare soldi» I promotori: «Grave che un Comune boicotti. Platis e Golinelli? Voltagabbana»

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MIRANDOLA. “Invitiamo i cittadini ad astenersi, perché consideriamo questa consultazione inutile e dispendiosa. Il Movimento 5 stelle ha ostinatamente ignorato il lavoro che in questi mesi l'Amministrazione comunale e tutte le altre forze politiche hanno fatto per allargare il percorso partecipativo a tutto il territorio della Bassa, così da rilanciare e potenziare nei fatti il nostro ospedale. Condanniamo politicamente l'atteggiamento dei 5stelle ma li aspettiamo, se vorranno, per lavorare assieme il giorno dopo il referendum”. Il Pd invita tutti a fare altro domenica 13 dicembre, disertando la consultazione sull'ospedale di Mirandola. Si tratta come noto del primo referendum su un tema caldo che si tiene nella storia recente della città dei Pico. Referendum contro il quale il Pd ha intensamente lavorato in queste settimane, d'intesa con alcune istituzioni, sostenendo che non fosse necessario.

«Sono stati mesi impegnativi questi, da quando il Comitato promotore del referendum ha mosso i primi passi. Mesi impegnativi per il Pd, per la maggioranza e per l'Amministrazione. Da subito abbiamo fatto nostre le rivendicazioni del Comitato con un ordine del giorno che impegna il sindaco e Giunta a predisporre “un percorso partecipativo volto a valutare la possibilità di rendere operativo l'ospedale come già avveniva prima del 2012”. Documento che non ha incontrato il favore dell'opposizione, Movimento 5 stelle incluso, nonostante la coincidenza col quesito referendario... In sostanza, il M5S con la sua sorda ostinazione ha costretto il Comune a spendere 70.000 euro di risorse pubbliche per le proprie smanie elettorali, nonostante tra le fila del Comitato pro-referendum si cominciassero a udire importanti voci di plauso per il lavoro dell'Amministrazione. Per tutti questi motivi daremo indicazione di astensione dal voto». Il Pd attaccando il M5S conclude parlando di «improvvisati della politica che vanno in piazza a raccontare frottole».

«È gravissimo - replicano Nunzio Tinchelli e Giorgio Cavazza a nome dei sostenitori del referendum - che una amministrazione voglia boicottare una consultazione dei cittadini su un tema così importante. Il comitato è infatti rappresentativo e composto dai 1597 cittadini che hanno spontaneamente aderito alla raccolta firme per il referendum. Firme raccolte alla presenza di pubblici ufficiali quali i consiglieri comunali». «Il referendum - prosegue Tinchelli - costerà 2,7 euro a cittadino, praticamente quanti se ne spendono per partecipare alle primarie del Pd. Fanno fuoco sul Movimento 5 Stelle, che non è l'unico sostenitore della consultazione, per basse ragioni. La verità è che ai cittadini è stato semplicemente consegnato un formidabile strumento per sostenere la loro tutela sanitaria. E saranno i cittadini, pochi o tanti, contro o a favore, a scegliere se cogliere o meno questo fondamentale momento simbolico e democratico. Noi abbiamo solo operato per consentirglielo. Il resto, le diatribe sui ruoli nel comitato promotore, contano poco, come che saranno eventualmente i consiglieri Platis e Golinelli a dover giustificare il voltagabbana che hanno perpetrato a scapito dei cittadini titolari della decisione e ai quali hanno richiesto le firme».

Si voterà il 13 dicembre, in 12 seggi mirandolesi, dalle 8 alle 23. Il referendum è valido se vota la maggioranza degli aventi diritto.

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