«Tanti colpi dal viale vicino a dove abito Poi soltanto sirene»
«Non vi preoccupate per me. Io sono tranquilla. Una preghiera per chi è morto per il fanatismo di pochi». È il post di Rossella Tarabini spedito ai numerosi amici modenesi che su Facebook le...
«Non vi preoccupate per me. Io sono tranquilla. Una preghiera per chi è morto per il fanatismo di pochi». È il post di Rossella Tarabini spedito ai numerosi amici modenesi che su Facebook le chiedevano come stesse.
Figlia di Anna Molinari, titolare di Blumarine, e molto conosciuta a Modena, Rossella Tarabini abita da anni ad Atene ma ha un appartamento in centro a Parigi dove ogni tanto passa qualche giorno di vacanza. E l’altra sera era lì.
Racconta: «Ero tranquilla a casa senza televisione. Ero andata a mangiare presto in un ristorante sotto casa e il proprietario ci ha detto che era successo qualcosa allo Stade De France. Subito ho pensato una rissa tra tifosi. Ma poi ho capito la gravita di quanto era appena accaduto solo dopo quando mia madre, mio marito e alcuni amici mi hanno chiamato per chiedere come stavo».
Rossella ha ricevuto tantissimi messaggi dagli amici modenesi, rassicurandoli per tutta la giornata di ieri.
Un’altra testimonianza arriva dalla modenese Caterina Zanfi, che vive a Parigi per seguire un post dottorato di ricerca in filosofia all'École Normale.
Caterina vive nel III Arrondissement, in una laterale di boulevard Beaumarcheais «dove i terroristi hanno tirato qualche pallottola ma senza morti», racconta.
«Ero a casa per fortuna - racconta - avevo amici a cena che sono partiti presto, verso le 22.30, per prendere il treno. Non avevamo ancora sentito nulla e sono rientrati bene, nonostante qualche linea di metro fosse già chiusa. A quel punto ho visto che avevo ricevuto diversi messaggi sul cellulare e ho sentito molte sirene (cosa a cui non faccio quasi più caso, vivendo vicino a boulevard Beaumarcheais dove ne passano in continuazione)».
«Ho capito cosa era successo quando ho letto le notizie, ho avvertito a casa che ero al sicuro e ho verificato che tutti gli amici lo fossero. Alcuni erano molto vicini ai luoghi delle fucilate. Per fortuna stavano tutti bene e verso le 3 erano tutti casa. Oggi l'università è chiusa e le strade quasi deserte, starò in casa a cucinare».
A Parigi si trovava anche Andrii Diachkov, pallavolista ucraino già nella Pallavolo Modena e ora nel Lione: la sua partita è stata sospesa. (c.g.)
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