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Casa Serena, per i gestori una proroga a fine anno

Casa Serena, per i gestori una proroga a fine anno

Ancora un rinvio per la struttura che ospita gli anziani. A bloccare la situazione è il ricorso della ditta seconda classificata che contesta la riassegnazione

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Casa Serena resta all'attuale gestore fino alla fine dell'anno. Una storia infinita di proroghe cominciate a fine maggio e ancora non concluse, di due mesi in due mesi sempre con lo stesso soggetto, che avrebbe anche vinto la nuova gara per la gestione secondo le regole dell'accreditamento provvisorio. Il gioco delle proroghe però sta costando in termini di stabilità per i residenti della casa protetta e le loro famiglie, che da mesi vivono in una situazione di incertezza, anche se i servizi continuano ad essere erogati; ma anche in termini economici, l'ultima variazione al bilancio di previsione per proseguire con la gestione provvisoria anche in novembre e in dicembre comporta infatti uno stanziamento di 508mila euro. Nel piano del vincitore della gara pubblicata non da Sassuolo ma dall'Unione dei Comuni (a cui fa capo Casa Serenza come le altre strutture riferibili ai servizi sociali e sanitari) c'era anche un'ottimizzazione dei costi che nella provvisorietà viene a mancare. Il problema resta sempre quello: il ricorso della ditta seconda classificata, la cooperativa sociale Elleuno che si appellò al Tar, poi al Consiglio di stato. In realtà in maggio il caso è stato discusso e un giudizio deve pur esserci stato, ma fino ad oggi la decisione dell'ente giudicante nazionale non è stata pubblicata e non se ne conoscono i termini. Perciò si va avanti ancora con le proroghe, sperando fra l'altro che i termini e le regole dell'accreditamento sanitario che riguarda Casa Serena come le altre strutture simili, vengano rispettati da queste decisioni. «Occorre garantire la continuità del servizio- spiega il Comune - al fine di evitare il pregiudizio degli utenti in carico al servizio, di natura residenziale; è necessario, in via del tutto eccezionale e per i tempi strettamente necessari agli adempimenti, procedere ad assicurare la continuità del servizio mediante la forma gestionale dell’appalto». Anche quando la vicenda si concluderà con una sentenza (e ipotizzare i tempi a questo punto è solo un esercizio di fiducia) una serie di problemi, evidenziati nei mesi scorsi dai sindacati, restano aperti. Il piano del vincitore infatti (un raggruppamento che include Modena Assistenza e Gulliver) prevede anche una cura dimagrante, sulle ore dedicate ai pazienti e sulle presenze contemporanee del personale specializzato. Tagli che dai rappresentanti sindacali del pubblico e della sanità non sono stati giudicati positivamente. Ma che non possono nemmeno essere oggetto di protesta o trattativa visto che la situazione resta congelata a sei mesi fa e così sarà fino alla fine del 2015. (g.b.)

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