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A Modena, la nuova piazza Roma "contro il terrore"

di Gabriele Farina
A Modena, la nuova piazza Roma "contro il terrore"

Le parole del vescovo Castellucci alla cerimonia “segnata” dai fatti di Parigi. «No a vendetta e odio, sì al dialogo costante»

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MODENA. «Un luogo di confronto in risposta allo spirito di terrore». Don Erio, vescovo di Modena, ha benedetto ieri la nuova piazza Roma. Un minuto di silenzio, le bandiere a mezz’asta e un vessillo francese con fiocco nero ricordavano simbolicamente gli attentati di Parigi. «I due eventi sono collegati - ha sottolineato don Erio - perché a Parigi è stato seminato il terrore in piazza, a Modena si apre un luogo di confronto, in risposta allo spirito di terrore. Non bisogna farsi prendere dal senso di vendetta, dall’odio: sarebbe il gioco dei terroristi.

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Le risposte devono essere il dialogo costante, la giustizia, la pace». «Non cediamo alla paura - ha assicurato Stefano Bonaccini, presidente della Regione - e le istituzioni facciano il loro dovere, restando unite. Non ci siano divisioni per prendere dieci voti in più. Non ho dubbi che l’integrazione vinca sul suo contrario, la disintegrazione; così la democrazia farà sulla brutalità, il coraggio sulla paura, la vita sulla morte». «Modena reagisce come sempre - ha garantito il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, ricordando sant’Omobono, compatrono della città - andando avanti. Il terrorismo vuole farci calare la testa. Noi però non abbiamo annullato la manifestazione di piazza Roma. I valori della Francia (“libertà, uguaglianza, fratellanza”) sono valori di tutti noi». Sia il governatore sia il primo cittadino hanno ricordato la visita di François Hollande del 17 settembre. «Chi allora criticò le misure di sicurezza - ha ripreso Bonaccini - forse si renderà conto di perché erano necessarie».

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I sassolini del sindaco. Si è tolto qualche sassolino dalle scarpe anche Muzzarelli. «C’è chi attacca l’amministrazione per partito preso - ha ribadito il sindaco - e oggi s’unisce all’applauso». «Ci furono polemiche - ha sottolineato Gabriele Giacobazzi, assessore ai Lavori Pubblici - e ce ne sono ancora. Qualcuno dice “bellissima, ma”. Vorrei che si dicesse “bellissima e”. Ci sono ancora lavori da fare. Vedrete un’illuminazione nuova. Da oggi godiamo un antico, nuovo gioiello della nostra città». «Piazza Roma è restituita alla nostra città - ha proseguito il comandante dell’Accademia, generale Salvatore Camporeale - e in parte all’Accademia».

C'era anche Pighi. Tra i fautori della prim’ora l’ex sindaco Giorgio Pighi. «C’è un senso di profondo turbamento - ha riconosciuto l’avvocato - pensando al passaggio dei francesi e all’albero della libertà con in mente l’immane tragedia oltralpe». Angelo Andrisano, rettore dell’ateneo modenese, ha lanciato un messaggio di cordoglio. «Studenti modenesi vanno a Parigi in Erasmus - ha ricordato Andrisano - ma molti vengono a Modena». Oggi l’incontro con una delegazione transalpina, guidata da Mathilde Loiselet, nizzarda, da anni in città. Giovani erano alcuni attentatori. «È un elemento che deve fare riflettere i loro coetanei - ha aggiunto il rettore - e impegnare noi docenti». D’impegno urbanistico ha parlato Muzzarelli. Stabilito che «Modena non si governa con le carte bollate», il sindaco ha ribadito che il Comune andrà avanti su più fronti, Sant’Agostino incluso. «Modena è una bellissima città - ha detto Bonaccini - con un bellissimo centro storico». Piazza Roma, animatasi nel pomeriggio con la scherma di Pentamodena e la danza aerea di Equilibra, può esserne «una cartolina» per il governatore. «Ieri non può essere sempre meglio di domani - ha concluso Muzzarelli - altrimenti il mondo muore. Le nuove generazioni devono lasciare un segno per i nostri figli, sperando che provino orgoglio per i loro padri come noi lo proviamo per i nostri».

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