«Più sorveglianza nei posti pubblici»
Il questore spiega il Livello 2 di allerta a Modena e provincia: «Maggiori controlli e informazioni. L’impiego dei militari»
Livello 2: è il grado di allerta massima prima dell'emergenza. Il ministro dell'interno Angiolino Alfano ha annunciato sabato sera che siamo entrati in questa fase anche in Italia in previsione di possibili attacchi. I controlli mirati, dunque, non bastano più e si dovrà integrare la vigilanza contro il terrorismo, oltre che con la squadra speciale istituita a Modena, con tutti gli accorgimenti e le misure per il Giubileo, evento che è un possibile obiettivo del terrorismo islamico. Massima attenzione per locali pubblici e centri commerciali. Anche moschee e centri islamici a Modena e provincia sono monitorati da una rete di informazioni e con la massima discrezione. Infine, sorveglianza attorno alla sinagoga di piazza Mazzini. Abbiamo chiesto un aggiornamento sulla sicurezza a Modena al questore Giuseppe Garramone.
Signor Questore, cosa cambia da oggi con l'annuncio del ministero di un Livello 2 di sicurezza antiterrorismo?
«In realtà, su questo tema a Modena gli incontri in prefettura sono in corso da prima dell'attacco a Parigi e si era già messo a punto un quadro di interventi in più rispetto ai controlli normali con controlli specifici per il periodo natalizio e per il Giubileo oltre che a quelli straordinari nell'arco della settimana. Questo era già stato detto nei giorni scorsi. Ora l'allerta è diventata massima e la squadra antiterrorismo che c'è anche a Modena è pronta a intervenire in caso di necessità e impegnata in servizi preordinati sugli obiettivi assegnati».
Si era detto che il Giubileo sarebbe stato un'occasione per rafforzare i controlli sulla sicurezza a Modena, ma si parlava di criminalità. Ora però il Giubileo rientra in un quadro di sicurezza dal terrorismo islamico.
«Stiamo lavorando d'intesa con il prefetto Michele Di Bari e con le altre forze dell'ordine impegnate nell'interforze che era già stato predisposto. Terremo ogni mese un tavolo tecnico in Questura per mettere a punto obiettivi e i servizi. Bisogna però ricordare che i controlli contro la criminalità, già predisposti, saranno rafforzati, come avevamo già annunciato».
Come funzionerà questo gruppo interforze di vigilanza contro i terroristi?
«Ci sarà una vigilanza integrata tra forze diverse con pattugliamenti misti e ci saranno servizi aggiuntivi rispetto a quelli già previsti. Ovviamente ci sarà anche lavoro in più sui servizi informativi (la Digos) e sul versante investigativo, che serviranno ad acquisire più informazioni utili per questa attività».
Si è parlato dell'utilizzo dell'esercito, col Livello 2.
«Sì, ci sarà una vigilanza più stretta e l'esercito dovrebbe avere un ruolo ma è ancora da definire a livello operativo. A questo proposito verranno prese decisioni dai Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza presieduti dal prefetto. In quell'ambito si deciderà come agire con servizi specifici a Modena e provincia».
L'aspetto più importante per l'opinione pubblica è ovviamente il controllo degli spazi molto frequentati.
«Questi sono obiettivi già individuati. Dove c'è una folla o un grande assembramento di persone ci sarà il massimo controllo. Penso ai centri commerciali, agli stadi, ai raduni sportivi, ai cinema, ai concerti».
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