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Svaso infinito di liquami a Pavullo. Oggi l’esposto in Procura

di Martina Stocco
Svaso infinito di liquami a Pavullo. Oggi l’esposto in Procura

 Ieri sopralluogo di Arpa e Corpo Forestale. C’era anche Salemme «Situazione incredibile, cosa c’è dietro?». Il sindaco: «Ma io le multe le ho fatte»

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MODENA. Corpo Forestale dello Stato e Arpa sono stati ieri a Casa Rondinella, per dettagliare e mappare la situazione dell’inquinamento da liquami che attanaglia la vallata, e fa disperare alcune famiglie, decise a rivolgersi all’autorità giudiziaria dopo che la vita per loro, tra odori e mosche, è divenuta impossibile, con grave deprezzamento delle loro case.

L'esposto al pm. È possibile che dopo gli accertamenti sullo svaso dei liquami e sulla massiccia presenza di liquami nei terreni a valle scatti una nuova sanzione. Ieri sul posto c’era anche l’ambientalista Emilio Salemme: «Una situazione incredibile, che non immaginavo così grave - ha detto usando espressioni anche più colorite - oggi presenterò un esposto alla Procura, perchè non si spiega il persistere di tutto questo. In questa storia c’è dell’altro, e il sindaco non può limitarsi a dire che ha fatto delle multe... Venga anche Muzzarelli a vedere di cosa si tratta...».

Il riferimento è all’intervento di Romano Canovi, sabato: «Trovo davvero singolare che un gruppo di cittadini di Castagneto abbia espresso la volontà di rivolgersi alla Procura per denunciare un presunta, e in realtà inesistente, carenza di controlli da parte dell’amministrazione di Pavullo nei confronti dell'azienda agricola accusata di spandimenti irregolari», ha detto il sindaco.

Il sindaco. «I controlli ci sono sempre stati - prosegue - e fin dal 2012, ho chiesto a tutti gli enti competenti la creazione di un tavolo tecnico permanente, che si è riunito periodicamente per controllare la situazione dell'azienda e verificare quali provvedimenti prendere. Dal 2012, ho emesso sette provvedimenti nei confronti dell'azienda e altri ne sono stati emessi dalla Provincia, ente competente in tema di spandimenti, per l’adeguamento del piano aziendale. L’azienda, inoltre, è stata costantemente tenuta sotto osservazione da Arpa, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Provinciale. Nel 2015, inoltre, ho chiesto un sopralluogo congiunto per una valutazione globale della situazione aziendale, effettuato il 18 giugno, dopo il quale ogni ente ha emesso i provvedimenti di propria competenza, in riferimento alle irregolarità riscontrate. In seguito gli organi predisposti al controllo hanno svolto gli accertamenti e, quando necessario, hanno irrogato le sanzioni previste. Il 13 novembre, infine, è stato svolto un ennesimo accertamento da Polizia Municipale e Servizio Ambiente del Comune, dal quale è stata accertata una percolazione di liquame, proveniente dall'area di pertinenza dell’azienda, che si riversava in una cunetta stradale di via Casa Rondinella. Durante il sopralluogo, l’azienda stava spandendo liquami nel terreno sottostante la stessa via Casa Rondinella, imbrattandola e compromettendone l’utilizzo. Ho immediatamente emesso un’ordinanza, intimato l’interruzione dello sversamento e il ripristino della sede stradale. In questo periodo, le operazioni di spandimento sono regolari, in virtù di una deroga regionale e i quantitativi sono monitorati. Per questo respingo con decisione le accuse di mancati controlli e di disinteresse».

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