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Telefono Azzurro, ogni sette minuti un minore chiede aiuto

Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro
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Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro

Da Modena Ernesto Caffo, professore di neuropsichiatria e presidente dell'associazione, lancia l'allarme sui casi di violenza

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MODENA. In occasione della Giornata dei Diritti dell’Infanzia celebrata il 20 novembre, Telefono Azzurro sabato e domenica prossimi rinnova il suo appuntamento in più di 1000 piazze italiane con l’iniziativa di raccolta fondi e sensibilizzazione «Accendi l’Azzurro» che vede come testimonial Sergio Castellitto e Francesco Facchinetti.

La vendita delle «Casette di Luce» permetterà di potenziare le linee di ascolto della associazione per garantire a tutti i bambini e gli adolescenti in difficoltà il diritto di essere ascoltati e la possibilità di ricevere aiuto. Inoltre, accanto al telefono con la linea 1.96.96, è sempre più utilizzata la chat on line, le cui richieste di aiuto sono raddoppiate nel 2014, i social network e la app 1.96.96.

Nel 2014 Telefono Azzurro ha ricevuto 60.000 chiamate al numero 1.96.96, 1 chiamata ogni 7 minuti, ed un totale di 3.854 casi con problematiche rilevanti gestiti dagli operatori in tutto l’anno, 11 casi al giorno. Purtroppo si stima anche, che ci sia un numero molto alto di casi di violenza subiti dai bambini che rimane «sommerso», non denunciato.

«Si sono aperte nuove aree di disagio, che chiedono risposte adeguate. Anzi nuove strategie di risposta» afferma Ernesto Caffo, presidente dell’associazione e professore ordinario di Neuropsichiatria infantile presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.

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