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finale

Un presidio al Cimitero ebraico

di Serena Arbizzi
Un presidio al Cimitero ebraico

Il sindaco Ferioli: «Lo controlleremo così come i due centri islamici»

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di Serena Arbizzi

FINALE

Un rafforzamento delle pattuglie a vigilanza dei luoghi ritenuti più “sensibili” e già negli anni scorsi oggetto di “attenzioni” da parte di malintenzionati. È quanto è stato disposto anche a Finale dopo i tremendi attentati di venerdì a Parigi, nonostante il sindaco Fernando Ferioli, inviti a mantenere la calma e a non lasciarsi prendere dal panico. In particolare, si è deciso di presidiare tre punti, ritenuti più “delicati”. Uno di questi in passato aveva subìto atti vandalici. Si tratta del Cimitero ebraico, uno dei più antichi dell’Emilia Romagna. Al cimitero si accede attraverso un cancello di ferro sormontato da una stella a cinque punte che racchiude la parola “Shalom”. Le lapidi più antiche sono incise in ebraico, le altre riportano iscrizioni in italiano e riportano l'iscrizione bilingue: la più antica tra le lapidi risale al 1585. «Alcuni anni fa il cimitero è stato teatri di diversi atti vandalici, tra cui scritte ingiuriose e svastiche – commenta il primo cittadino – non abbiamo ricevuto minacce, ma stiamo ugualmente pattugliando la zona per tenere monitorata la situazione». Contemporaneamente, il sindaco fa sapere che sono stati predisposti maggiori controlli anche nei quartieri dove hanno sede i due centri islamici. «I due centri sorgono in via Bretellari, e in via Abbamotto – prosegue il sindaco – non sono moschee. Anche lì abbiamo incrementato i pattugliamenti, ma, in generale, siamo tranquilli». Ferioli sottolinea poi che non è stata incrementata la polizia municipale: «Abbiamo sempre i nostri otto agenti sul territorio», conclude il primo cittadino.

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