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Abusi sulla nipotina a Modena: nonno condannato

Abusi sulla nipotina a Modena: nonno condannato

La sentenza del giudice: quattro anni e mezzo a un nonno per atti sessuali su una bambina di 3 anni

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MODENA Quattro anni e sette mesi di carcere comprensivi già dello sconto di un terzo della pena per il tipo di processo scelto dall’imputato. È la condanna inflitta ieri dal giudice Andrea Romito a un 70enne residente nella nostra provincia, in un centro vicino a Modena, per aver commesso gravissimi atti sessuali sulla nipotina all’epoca di soli tre anni.

Il processo abbreviato non è stato semplice perché la bambina non ha potuto fornire il suo racconto in quanto ancora choccata e turbata. Tanto è vero che proprio per questo motivo, essendo impossibile stabilire una versione definitiva dei fatti, l’accusa aveva chiesto l’assoluzione dell’imputato.

Sotto accusa un nonno (difeso dall’avvocato Flavia Sandoni) accusato dalla nuora che si è costituita parte civile (l’ha assistita l’avvocato Anna Caserta). I fatti sono emersi nell’autunno del 2010, dopo le vacanze estive, quando la bambina di soli tre anni parlando con la mamma lamentava forti dolori e ripeteva la parola “nonno”. La “bua” l’avrebbe provocata il parente mentre erano insieme. Un racconto confuso e così sconvolgente che la madre ha impiegato molti giorni per accettare solo l’idea di verificarlo.

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Così in autunno l’ha portata in visita dalla pediatra che, dopo un controllo, ha ritenuto che non ci fossero lesioni evidenti. Ma solo due mesi dopo tre medici consultati apposta hanno parlato di tracce di lesioni compatibili con attività a sfondo sessuale.

Del caso si è poi occupata la Procura con un’inchiesta molto complessa. La bambina infatti era sconvolta e molto turbata al punto che non è stato possibile un incidente probatorio per permetterle di raccontare l’accaduto. Ma un neuropsichiatra incaricato dalla parte offesa è riuscito a raccogliere una deposizione. Il giudice ha ritenuto che il nonno fosse colpevole.

Carlo Gregori

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