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ecco il piano anti-amianto

Aimag: «Più fondi per sostituire le condotte idriche»

Aimag: «Più fondi per sostituire le condotte idriche»

Dopo la richiesta presentata ad Aimag nei giorni scorsi da parte del sindaco Alberto Bellelli, di cambiare la rete idrica ormai vetusta, interviene la multiutility, spiegando quali saranno le...

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Dopo la richiesta presentata ad Aimag nei giorni scorsi da parte del sindaco Alberto Bellelli, di cambiare la rete idrica ormai vetusta, interviene la multiutility, spiegando quali saranno le prossime azioni, nell’ambito di un tema così importante, che sta a cuore a tutti i cittadini. «Nei prossimi giorni Aimag presenterà ad Atersir il programma degli interventi per il servizio idrico 2016-2019 che sarà poi proposto per l’approvazione del Consiglio d’Ambito nel corso di novembre. – spiega l’ingegner Davide De Battisti, dirigente del servizio idrico integrato di Aimag - Il programma prevede investimenti per quasi 15 milioni di euro all’anno, in una misura di circa il doppio rispetto agli anni scorsi. Di questi, una quota importante sono destinati all’acquedottistica. Tra gli interventi principali risalta il rifacimento del sistema di adduzione, in particolare l’adduttrice ormai obsoleta del “Dn 350” che dal campo pozzi di Fontana alimenta la città di Carpi e poi, a seguire, anche l’anello cittadino di adduzione. Agli investimenti di Aimag si aggiungono le risorse messe a disposizione dal Comune». Aimag, poi, sta portando avanti il progetto sperimentale, individuato non solo su una ma su due diverse soluzioni tecnologiche. «La prima soluzione, già nota, riguarda l’immissione in rete di un formulato a base di fosfato monosodico di zinco che ha lo scopo di formare una pellicola protettiva della superficie interna della condotta. – prosegue De Battisti - La seconda soluzione riguarda invece il rivestimento interno delle tubature con una resina polimerica bicomponente. Entrambe le soluzioni e i prodotti sono già in uso, da molti anni, in altre reti acquedottistiche. Durante tutte le fasi, Aimag sarà supportata, oltre che dal proprio Laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche, dal Centro di Ricerca e Sviluppo Tecnopolo TPM di Mirandola, con dotazione strumentale di avanguardia e gestito con l’Università di Modena e Reggio Emilia. Nelle prossime settimane il progetto sarà presentato all’azienda sanitaria e proseguiremo la sperimentazione solo dopo la sua condivisione e approvazione». Inoltre, martedì 24 il sindaco risponderà ai quesiti referendari sulla sostituzione delle condotte in cemento amianto, in una serata organizzata alla sala congressi di via Peruzzi, dalle 21, dal comitato “Acqua pubblica no amianto”.

Serena Arbizzi

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