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Artigiani, ritorna il segno positivo

Artigiani, ritorna il segno positivo

In provincia, nel secondo trimestre, registrata una crescita del 7,8% per i fatturati: il dato migliore dell’Emilia Romagna

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Dati positivi per la piccole imprese artiganali della provincia di Modena nel primo semestre 2015 e in particolare nel secondo trimestre. Il periodo da aprile a giugno per i fatturati delle piccole imprese modenesi è il migliore fra quelli delle altre province dell'Emilia Romagna, con un +7,8% e ribalta il risultato del primo trimestre che segnava un - 1,4%. Modena comunque aveva già fatto registrare un ottimo +12,3% anche nel quarto trimestre 2014. La componente conto terzi però non segue il trend generale, perdendo un -7,5%.

Le spese per retribuzioni sono in attivo con un +6,3%, già nei due trimestri precedenti viaggiavano su un +5%.

Boom della formazione con le spese che salgono al +24,8%. Negative invece le spese per consumi (-6,4%) e per assicurazioni (-12,5%).

In linea più generale c’è un timido segno più nei fatturati delle piccole imprese dell'Emilia-Romagna. E soprattutto un rallentamento degli indicatori negativi. Tutto questo emerge dai dati sul primo semestre 2015 dell'osservatorio TrendER realizzato da Cna regionale che analizza le imprese con meno di 20 dipendenti. Se il fatturato complessivo ha continuato a diminuire ma un ritmo decisamente inferiore (da -7,7% del 2014 si è passati a -1,8), l'analisi dell'andamento per trimestre mostra il passaggio da una diminuzione tendenziale del 3,7% nel primo a un +0,04% del secondo. Era dal 2012 che non compariva un segno più sui fatturati delle piccole imprese analizzate.

«Da questa nostra indagine - ha commentato Paolo Govoni, presidente Cna Emilia-Romagna - si confermano i segnali positivi che stiamo registrando da qualche tempo. Segnali importanti, ma ancora troppo poco per dire che la ripresa sia partita tra le piccole imprese della regione. Certamente va colta questa opportunità per fare crescere ulteriormente le nostre aziende».

Il dato negativo del fatturato complessivo è legato al -3,1% del conto terzi che comunque ha visto rallentare la sua discesa (nel secondo semestre 2014 era stata del -8,5%, nel precedente di -10,2%). A crescere tra primo e secondo trimestre 2015 sono alimentare (+7,6%), metalmeccanica (+4,4%), legno (+2,15%), trasporti (+1,3%) e tessile (+0,4%) mentre le costruzioni soffrono ancora (-6,1%). Indicazioni positive dagli investimenti (+1,4%), tornati a crescere dopo sei semestri consecutivi di calo. A livello territoriale, confrontando primo e secondo trimestre, a crescere sono le province di Modena (+7,8%), Parma (3,1%), Forlì-Cesena (2,7%), Piacenza (2,5%) e Rimini (1,4%). In negativo Ferrara (-11%), Ravenna (-8,1%), Reggio Emilia (-4,4%). Stabile Bologna (-0,04%).

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