Gazzetta di Modena

Modena

I profughi puliscono le aree verdi

di Daniele Montanari
I profughi puliscono le aree verdi

Polinago. I quattro nigeriani stanno facendo lavori per ringraziare la comunità dell’ospitalità

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POLINAGO. Lavoretti per la comunità per ringraziare dell'ospitalità ricevuta. Così i quattro profughi nigeriani arrivati ad agosto a Polinago, nell'ambito della convenzione tra Prefettura e coop Caleidos, stanno cercando di rendersi utili, pur sempre in un'ottica di volontariato. In questi giorni stanno ripulendo a poco a poco da foglie e cartacce tutta l'area attorno al palazzetto dello sport e le scuole. Poi passeranno ad alcuni angoli del centro e ai parchi giochi. E quando il tempo diventerà brutto, si occuperanno della pulizia e riverniciatura delle tavole e delle panchine di legno segnate dal tempo, che verranno smontate e portate nei magazzini comunali, dove potranno prendersene cura in tranquillità. Alloggiati in un appartamento del Comune in centro, questi giovani di 35, 29, 25 e 23 anni, tutti della Nigeria, di lingua inglese e religione cattolica, dopo la prima ambientazione in queste settimane hanno manifestato subito la disponibilità al “fare”: «C'è stato anche uno che era andato a cercare un posto in un'azienda – spiega il sindaco Gian Domenico Tomei – e la ditta era pure disponibile a prenderlo, ma abbiamo fatto notare che la loro condizione attualmente non permette di svolgere attività lavorativa, solo volontariato per un massimo di dieci ore settimanali. Però l'iniziativa è stata lodevole, così come l'impegno che ci stanno mettendo in questi giorni nei lavoretti che abbiamo loro assegnato». Un bell'esempio di integrazione insomma, così come quello dato dalle 17 ragazze arrivate alla fine di settembre da Niger e Mali a Gombola e alloggiate nella vecchia scuola gestita dalla Podesteria. C'era qualche perplessità locale all'inizio, a fronte di un numero abbastanza elevato in percentuale per una frazione. Ma la vita insieme in queste settimane è stata molto tranquilla: «Si sono ambientate molto bene direi – osserva Roberta Giovannini della Podesteria – e hanno chiesto anche di poter dare una mano a fare l'albero di Natale in vista del mercatino del 29 novembre, prima di essere trasferite a Modena per passare l'inverno».

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