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«Istituti accorpati, la politica tace»

«Istituti accorpati, la politica tace»

«Se si fondono don Magnani e Volta vanno dati indirizzi chiari»

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«Sull’accorpamento dell'istituto professionale don Ercole Magnani all’Iti Volta c’è un pericoloso silenzio da parte della politica, soprattutto della politica locale».

Lo afferma Mario Cardone esponente dei socialisti italiani di Sassuolo, fornendo alcuni elementi critici sui quali chiama ad una riflessione.

«Questo accorpamento – continua Cardone - genererà un mega-istituto di circa 1500 studenti e circa 150 docenti, oltre al personale di servizio. In tutto questo, però, c’è una grave assenza: quella della politica sassolese. Ai tecnici il compito delle rispettive competenze, ma in un settore vitale per l’economica della città ma, trattandosi di due istituti tecnici superiori a carattere professionale, la politica, nel suo potere di indirizzo e programmazione dovrebbe dire come la pensa circa l’offerta formativa, i posti di lavoro, la sicurezza degli studenti, i trasporti, la viabilità e quant’altro collegato alla scuola».

In realtà qualcosa da parte delle amministrazioni comunali, quella precedente e quella attuale, è stato fatto, pur nei limiti del possibile, ma non è bastato a trattenere l’autonomia.

«Cogliamo l’occasione - conclude Cardone - per inserire nel confronto il suggerimento di dare continuità al nome del fondatore della scuola professionale sassolese Acal, don Dorino Conte, inopportunamente spodestato qualche anno fa».

Alfonso Scibona

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