A Modena arriva il mercato dell’antico che rivaluta il Vintage
A ModenaFiere un fine settimana con 7.8. Novecento antiquariato d’autore e curiosità dall’Italia e dall’estero
MODENA. Arriva il gran mercato dell'antico "7.8.Novecento" e il collezionista è in agguato per procurarsi un pezzo che possa esprimere la cultura, la vivacità creativa dei secoli scorsi. E di pezzi di valore alla rassegna, che si svolge per la 29esima volta, da venerdì a domenica (10-19) in viale Virgilio, ce ne sono tanti: dagli splendidi mobili vittoriani ai trumeau del Settecento, dagli arredamenti più vari della buona tradizione artigiana al modernariato pop, dai dipinti antichi alle statue e agli oggetti più singolari di epoche differenti.
Necessari due padiglioni per accogliere la ricca e variegata mostra «che vede la partecipazione - dice il capo progetto dell'esposizione Augusto Bulgarelli - di circa 300 espositori, tra cui stranieri provenienti dall'Inghilterra, Francia, Spagna e Belgio. Domina la presenza di emiliani, campani e trentini. Alcuni vengono qui dalla prima edizione, altri noti antiquari ritornano dopo qualche anno di assenza. In questa rassegna spiccano anche pezzi di design di famosi autori». Ai due padiglioni si aggiunge un terzo, tutto dedicato al "Vintage! La moda che vive due volte".
Una mostra che, organizzata da Romagna Fiere e presentata con successo a Forlì, approda ora a Modena. Non ha dubbi l'assessore alle attività economiche Tommaso Rotella «sull'interesse diffuso che crea la manifestazione che, per i suoi contenuti, opera una crescita culturale e un'educazione all'antico».
Ricorda Paolo Fantuzzi, amministratore delegato di ModenaFiere, che da due anni organizza l'evento, che "Modena è la città dell'antiquariato. E "7.8.Novecento" è il secondo più importante appuntamento a livello nazionale, perché porta una ventata di novità e sa rapportarsi anche con un pubblico giovane. E per farla crescere, con il sostegno di Bper e Conad, abbiamo creato un rapporto virtuoso con l'Associazione Antiquari di Modena e Mercantico che offre a oltre 20 esercizi commerciali, soci di Modenamoremio, oggetti, arredi e complementi da esporre nello loro vetrine, in questa occasione. Si attendono migliaia di visitatori che potranno scoprire un'area predisposta per libri e stampe antiche, dal '400 al '900, con incisioni di Durer, Picasso, Mirò, cartine geografiche e persino un volume, del 1767, della "Secchia rapita" del Tassoni, tradotta in dialetto bolognese. Inevitabile l'omaggio a Pasolini, con la mostra "Con la forza dello sguardo" composta da 50 quadri del reggiano David Parenti. Intriganti le "Kontamonazioni", in un apposito spazio, tra arredi antichi e oggetti di design artigianale.
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E tra le iniziative speciali rientra, nell'ambito del vintage, la mostra "Cappotto: il caldo, elegante racconto di un secolo", con capi come evoluzione del costume dall'800 al terzo millennio. «Il settore del vintage, che non racconta solo l'abbigliamento - sostiene Simone Velleca, della direzione tecnica del settore -, porta anche l'esposizione "Gli anni della Tv: il design televisivo dagli anni '40 ad oggi" che evidenzia, in 30 modelli, l'evoluzione teconologica di questa scatola magica». E non manca il divertimento: si potrà ballare al workshop Dance&Dance, e godere del burlesque con lo show della performer Scarlett Martini.
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