Pd e Amo si scornano sui voti del post sisma
Nonantola. La maggioranza: «Astensioni incomprensibili». La civica: «Ricostruzione bloccata»
NONANTOLA. I soldi del terremoto fanno discutere il consiglio comunale. E mentre il Pd accusa la civica “Amo Nonantola” dell’astensione ormai cronica agli oggetti presentati dalla maggioranza, gli accusati rispediscono al mittente le accuse, parlando di continui ritardi. Un botta e risposta senza esclusione di colpi. «La variante al Piano Organico - scrive il gruppo consigliere Pd - consentirà di attrarre in paese altri 500mila euro di finanziamenti regionali, destinati alla rifunzionalizzazione dell’ala agibile del Palazzo Municipale, che dovrebbe ospitare la nuova sede della biblioteca. Ancora una volta le motivazione alla base di questo non voto appaiono incomprensibili: pur condividendo la scelta dell’edificio e della nuova funzione prevista, infatti, Amo Nonantola ha dichiarato di non approvare la tempistica presentata, lamentando la mancanza di impegno e di volontà dell’amministrazione. Non è servito spiegare che i tempi riportati nella delibera sono quelli di massima prudenza espressi dalla Regione, e che non ha alcun senso ora avventurarsi in stime più precise quando ancora non è pronto un progetto esecutivo che definisca in dettaglio l’entità dei lavori. Quanto alla mancanza di impegno e di volontà, giudicheranno i cittadini se l'essere riusciti a convogliare sul centro storico di Nonantola milioni di euro per i lavori di restauro della Torre dell’Orologio, del municipio, dell'Abbazia e della Partecipanza, nonché per il rifacimento di Piazza Liberazione, sia sinonimo di scarsa applicazione». «Le accuse del Pd sulla nostra astensione sono prive di fondamento oltre che offensive - replica la civica - Noi ci siamo astenuti perché il piano organico è ritornato in consiglio comunale a causa di un errore dell’amministrazione che aveva inizialmente inserito nel piano un edificio che non ha le caratteristiche per essere ammesso ai finanziamenti regionali. Quindi in tutta fretta, per non perdere i finanziamenti regionali, ha dovuto trovare un altro immobile. In merito ai tempi lascerei giudicare ai cittadini. Si tratta di un intervento pari a 550mila euro di lavori effettivi, su un edificio agibile e ci sembra che tre anni siano troppi per un’amministrazione che si autodefinisce “capace”. D'altronde, i tempi della ricostruzione di Nonantola sono sotto gli occhi di tutti: la Torre dei Modenesi è imbragata da tre anni e mezzo e ad oggi siamo a oltre 300mila euro di noleggio dell’impalcatura che noi avevamo proposto di acquistare per spendere meno; il palazzo comunale è ancora chiuso e cosí anche l’Abbazia. Piazza Liberazione è un acquitrino in cui non si vede un operaio da 3 mesi, ma non possiamo lamentarci, perché la ristrutturazione è frutto di un percorso partecipato... vecchio di almeno cinque anni».
Patrizia Cantusci
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