«Serve più sostegno per la lirica»
Gli scrittori al circolo: «Necessari gli aiuti a scuole e conservatori»
La lirica non è morta, anzi tra i giovani c’è un rinnovato fervore che deve essere coltivato e incentivato.
Nel libro “Cronache di voci liriche modenesi” scritto da Daniele Rubboli e Franca Vittoria Verardi e presentato l’altro pomeriggio al circolo “Amici della lirica”, in cui vengono omaggiate le grandi voci del nostro territorio, anche il messaggio che quel genere di musica appassiona ancora le generazioni più giovani.
«Dobbiamo avere il coraggio di dare contributi a scuole e conservatori trovando le persone giuste – ha detto Vittoria Verardi, che si è occupata dell’aggiornamento del volume – dobbiamo lavorare per creare un substrato sociale e culturale sufficiente a chi vuole iniziare la carriera nella lirica».
Durante la presentazione, intervallata dalla voce della cantante lirica sassolese Valentina Medici accompagnata al pianoforte dal maestro Marco Bedetti, l’autore ha raccontato aneddoti anche legati al teatro Carani e agli ospiti illustri che ne hanno calcato la scena.
Daniele Rubboli, infatti, è stato uno dei principali protagonisti degli eventi lirici nel teatro di via Mazzini, quando presentava il famoso “Concertone”, proposto proprio dal circolo sassolese.
Nel libro vengono citate anche la corale Gazzotti, Rossini e Puccini per l'importante ruolo che hanno svolto e svolgono nella formazione di giovani talenti. (al.sci.)
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