«Spandimento di liquami mette in pericolo il Panaro»
SAVIGNANO. Si moltiplicano le segnalazioni di aziende zootecniche che sforano sistematicamente lo spandimento di liquami, innescando le proteste di residenti ed ambientalisti, preoccupati che un...
SAVIGNANO. Si moltiplicano le segnalazioni di aziende zootecniche che sforano sistematicamente lo spandimento di liquami, innescando le proteste di residenti ed ambientalisti, preoccupati che un eccesso di percolato finisca per inquinare siti e fiumi.
Appena ieri mattina l’ambientalista Emilio Salemme ha presentato un esposto alla Procura sul caso di Castagneto di Pavullo. Ebbene, nel pomeriggio è arrivata una nuova analoga e accorata segnalazione da Via Castiglione a Savignano.
«Proprio pochi metri dal Fiume Panaro, c’è un evidnete rischio», sottolinea lo stesso Salemme che si è recato sul posto scoprendo che c’era stato un versamento sovrabbondante di liquami, sufficiente almeno per una segnalazione al Corpo Forestale dello Stato.
La pattuglia proveniente da Zocca ha così effettuato un sopralluogo presso l’azienda e i campi circostanti. Va detto che la Forestale monitora autonomamente tutte queste situazioni, tanto che l’azienda zootecnica era già stata sanzionata nei giorni scorsi proprio per l’eccesso degli spandimenti. Ieri i Forestali, riscontrata la situazione, hanno di nuovo reso visita ai titolari, presumibilmente per una nuova contestazione.
«Ma si tratta di un fenomeno - commenta Salemme - che evidentemente non viene spaventato da semplici sanzioni. A maggior ragione occorre scoprire quali interessi vi si nascondano dietro ie quali formule di polizia giudiziaria adottare per far rispettare limiti e rgole».
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