Villa Ferrari rinascerà con l’aiuto dei privati
Castelnuovo. Presentato l’ambizioso progetto del nuovo centro culturale Il sindaco: «Mix di soldi pubblici e dei cittadini che possono usare gli sgravi fiscali»
CASTELNUOVO. Il nuovo Centro Culturale si farà e il sindaco fa appello ai fondi di Comune e Unione che, insieme all’Art Bonus, costituiranno la base economica per il recupero di “Villa Ferrari” e la costruzione del nuovo polo culturale. Sarà presentato durante un’assemblea pubblica - domani alle 20.45, presso la Sala delle Mura - il progetto di raccolta fondi e la proposta di un percorso partecipato aperto alla cittadinanza.
Il recupero si configura come creazione di un nuovo polo culturale, ma rappresenta allo stesso tempo il tanto atteso ampliamento del centro storico di Castelnuovo. Il complesso del XVIII secolo, donato nel 2007 da privati al Comune, è costituito da due fabbricati: una villa padronale di tre piani e gli adiacenti stallini. Fin dal momento della donazione, l’intervento era stato obiettivo delle amministrazioni pubbliche che si sono succedute, mai portato a termine a causa degli elevati costi di ristrutturazione preventivati. Gli unici lavori effettuati finora sono stati per il consolidamento della struttura, con l’asportazione degli intonaci e la sostituzione dei solai, spese a carico del precedente proprietario.
Stando a uno studio architettonico commissionato dalla giunta, il progetto richiederebbe l’impiego di tre milioni di euro per avere il Centro Culturale “chiavi in mano”. A questo proposito è stato valutato l’Art Bonus, che introduce un credito d’imposta del 65% per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, a favore del patrimonio culturale. Dopo una valutazione elaborata insieme all’Unione Terre di Castelli, si è potuto verificare che dei tre edifici presenti in tutto il territorio degli otto Comuni, che soddisfacessero i requisiti della legge 106/2014, era verosimile, in termini economici, intervenire solo su Villa Ferrari. Pertanto il cantiere è stato suddiviso in due stralci: il primo del valore di 1,8 milioni di euro e l’altro di 1,2 milioni. Con il primo intervento, sempre che venga raggiunta la quota prevista, si dovrebbe procedere a ristrutturare tutto il piano terra della villa, compresi gli stallini, con la realizzazione di 750 metri quadrati complessivi, destinati alla nuova biblioteca e a un’area dedicata ai bambini.
La tempistica preventivata per l’inaugurazione andrebbe al primo semestre del 2018: «Sono tempi lunghi per i cittadini, ma corti per la Pubblica Amministrazione - spiega il sindaco Carlo Bruzzi - Il paese cambierà volto grazie a questo nuovo punto di snodo della vita di comunità. Il suo valore urbanistico e sociale risiede in gran parte nella posizione: nel secondo stralcio di recupero è anche ipotizzato il collegamento sotterraneo pedonale del polo culturale con il resto del centro storico».
Chiunque potrà partecipare alla donazione con l’Art Bonus, anche i privati cittadini. «Sono fiducioso nella partecipazione delle imprese e delle famiglie castelnovesi - ammette fiducioso il sindaco - perché questo intervento è migliorativo sia della vita che del valore di tutto il paese; il sentimento che lo guida è il legame col territorio, in cui gli stessi imprenditori sono nati, e con le tradizioni che hanno fatto da humus per lo sviluppo del distretto industriale locale».
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