Gazzetta di Modena

Modena

Discarica, ampliamento subito bocciato

di Serena Arbizzi
Discarica, ampliamento subito bocciato

Finale. L’amministrazione si oppone al maxi-progetto di Feronia: sfumano i 10 milioni di contributo

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FINALE. Sembra già abortito, ancora prima di essere reso pubblico e quindi analizzato dagli organi competenti (Provincia, Arpa, Ausl, Vigili del Fuoco e Comune), il progetto di ampliamento della discarica. Si tratta quindi del secondo stop imposto a Feronia, la società compartecipata da Hera e Sorgea, che stavolta puntava a portare in via Redene Cremonine 1,8 milioni di metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, pari a quasi 1,5 milioni di tonnellate di materiale.

Oggi, infatti, partiranno i 150 giorni per la Valutazione di impatto ambientale, iter necessario ad autorizzare o meno progetti di questo tipo, ma il primo stop arriva dal Comune. «L’amministrazione comunale dice no al progetto preliminare di ampliamento della discarica di Finale Emilia presentato da Feronia srl - si legge in una nota diffusa nel pomeriggio - La Giunta municipale non ritiene accettabile la proposta di un così consistente aumento della capacità della discarica, nonostante il progetto assicuri una totale messa in sicurezza del vecchio impianto di proprietà comunale e offra una consistente contropartita economica, ben oltre i 10 milioni di euro. Il sindaco e gli assessori sono unanimi nel respingere il progetto preliminare presentato dalla società Feronia srl».

Ma di fatto cosa comporterebbe il progetto di Feronia, che già nel 2013, dopo il pressing delle minoranze (ci fu anche un’ispezione del deputato Ferraresi) e i pareri contrastanti elaborati da Arpa dopo i prelievi sulle acque del sottosuolo, ritirò la proposta di ampliamento della capacità dell’impianto, per 770mila tonnellate, che riguardava i rifiuti speciali non pericolosi e lo smaltimento di rifiuti solidi urbani in caso di fermata prolungata dell’inceneritore di Modena?

La vicenda si espone ad una duplice valutazione: ambientale ed economica. La vecchia discarica, esaurita da anni, non è ancora totalmente in sicurezza e qualcuno dovrà ripristinarla. Si è proposta Feronia, che a fronte di un intervento di circa 4-5 milioni di euro, ha pensato anche di chiedere come contropartita l’ampliamento da 1,5 milioni di tonnellate, garantendo circa 10 milioni di euro per i prossimi anni al Comune come contributo ambientale. In compenso, oltre a scavare la vecchia discarica, diventerà necessario “divorare” altro suolo vergine, aspetto non trascurabile e che ha portato - insieme alle dimensioni del progetto - il Comune, già sotto pressione dell’opinione pubblica, a negare il sostegno. (fd)

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