Francesco Pelaggi chiede l’assoluzione M5S pressa su Finale
Ultima udienza settimanale a Bologna per il maxi processo Aemilia. E sul fronte modenese va registrata la richiesta di “non luogo a procedere” per il maranellese Francesco Pelaggi, difeso dall’avvocat...
Ultima udienza settimanale a Bologna per il maxi processo Aemilia. E sul fronte modenese va registrata la richiesta di “non luogo a procedere” per il maranellese Francesco Pelaggi, difeso dall’avvocato Alberto Emanuele Boni. Il 36enne, arrestato e poi rimesso in libertà, è accusato di aver aiutato lo zio Paolo ad organizzare un vasto giro di fatture false. Il suo legale ha però spiegato che Francesco era soltanto un dipendente dell’azienda e nulla poteva sapere delle operazioni finanziarie.
Intanto i deputati del Movimento 5 Stelle (Ferraresi, Sarti, Dell’Orco, D’Uva, Bernini, Spadoni e Dall’Osso) sono in pressing sul Governo per conoscere il futuro del Finale, che attende novità dopo la relazione della commissione d’accesso. È stata presentata un’interrogazione al ministro della Giustizia, Andrea Orlando e a quello dell’Iinterno, Angelino Alfano, oltre che al premier Matteo Renzi. Nel documento si segnala che la relazione sul Comune di finale non risulta gli atti del processo “Aemilia” e si chiede “in quali tempi il ministro dell’Interno intenda valutare la relazione inviata dal prefetto di modena”, e “se non si ritenga opportuno assumere iniziative perché, tutta o in parte, la relazione” ufficialmente segreta “venga declassificata rendendola accessibile e disponibile ai cittadini”.
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