Il giudice: «Cpl, il processo ai corrotti resta a Napoli»
CONCORDIA. Il processo per corruzione, nel quale sono coinvolti il sindaco di Ischia Giosi Ferrandino e il suo tecnico comunale, Silvano Arcamone, resterà a Napoli. Lo ha deciso il giudice del...
CONCORDIA. Il processo per corruzione, nel quale sono coinvolti il sindaco di Ischia Giosi Ferrandino e il suo tecnico comunale, Silvano Arcamone, resterà a Napoli. Lo ha deciso il giudice del tribunale partenopeo che si è espresso sulla richiesta del pubblico ministero Carrano sulla vicenda della metanizzazione di Ischia. Il pm aveva infatti avanzato l’incompetenza territoriale, evidenziando la necessità di accorpare il procedimento a quello di Modena, dove invece andranno a processo i vertici di Cpl, accusati di corruzione. Incompetenza che la prima sezione del tribunale di Napoli ha respinto. Oggi sarà depositata l’ordinanza che verrà trasmessa anche a Modena. In sostanza il giudice ha sentenziato che la corruzione è avvenuta a Ischia e che quindi il processo va svolto nel tribunale territoriale competente. Ora toccherà al tribunale di Modena decidere se scorporare l’imputazione di corruzione - rimandandola per competenza a Napoli - da quella di associazione a delinquere, che invece resterà comunque in città.
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