Modena. «Lotta al terrorismo servono altri 50 militari»
Il prefetto Michele Di Bari ha presentato la richiesta ai responsabili dell’esercito Tutti gli eventi pubblici dovranno essere programmati con massima attenzione
MODENA. Per migliorare il presidio della città sul fronte della sicurezza anti terrorismo, servono almeno 50 militari in più. È questa la richiesta illustrata ieri dal prefetto di Modena Michele Di Bari Nuova riunione di sicurezza convocata in prefettura con tutti i sindaci della provincia, i dirigenti delle aziende sanitarie, i presidenti delle unioni dei comuni. Un incontro che fa seguito a quello del giorno precedente che già aveva gettato le basi per l’innalzamento dei livelli di sicurezza.
Con riferimento all'esercito, impegnato da tempo nell'operazione "strade sicure", il prefetto ha sensibilizzato l'ufficiale presente e chiesto via Roma un incremento numerico di "ulteriori cinquanta unità". Per quanto riguarda le varie misure messe in campo, nei vari comuni, sono stati individuati gli obiettivi che risultano maggiormente sensibili ed esposti al rischio di eventuali azioni criminose; tutti saranno seguiti quindi con «particolare attenzione».
Inoltre, il prefetto ha rivolto una specifica raccomandazione agli amministratori presenti affinchè comunichino con «congruo anticipo» alle forze di polizia «ogni evento o situazione, programmato nell'ambito del territorio di competenza, che possa avere rilievo sotto il profilo della sicurezza».
E questo «sia per la partecipazione di pubblico sia per l'oggetto della manifestazione, in modo da consentire la predisposizione degli opportuni dispositivi di prevenzione e di presidio». Anche per tutta la provincia, dunque, «è stata confermata la massima intensificazione delle attività di vigilanza e controllo, compresa la viabilità stradale e ferroviaria», si legge in una nota dell'ente del governo.
Restando sulla questione terrorismo, il Pd alla direzione provinciale di ieri sera ha cancellato il precedente ordine del giorno e incentrato tutta la discussione sui fatti di Parigi. La direzione ha votato all'unanimità un ordine del giorno che esprime «Solidarietà al popolo francese» e «Vicinanza ai familiari di Valeria Solesin», condannando «l'azione efferata dei terroristi».
Il Pd auspica inoltre «La massima unità dell'europa e della comunità internazionale nella lotta al terrorismo», riaffermando «la necessità di rafforzare le politiche volte a favorire l'unità e l'integrazione delle nostre comunità».
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