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Musti: «Ordigno, nessuna pista»

Musti: «Ordigno, nessuna pista»

La bomboletta all’ex Aeronautica, il procuratore: «L’indagine è appena iniziata»

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«Abbiamo appena avviato le indagini. Per ora non esiste alcuna pista politica, tantomeno terroristica. Altrimenti saremmo i primi ad avvertire la Procura distrettuale antiterrorismo a Bologna».

È stato categorico il procuratore Lucia Musti sul ritrovamento del finto ordigno davanti all’ingresso della ex Aeronautica militare in via Minutara. Ha spiegato ieri mattina che quell’oggetto composto da una bomboletta di butano da campeggio e un raudo legato con un pezzo di scotch allo stato attuale non ha alcun significato, anche perché non c’è stata nessuna rivendicazione su quel ritrovamento. Potrebbe essere tutto o niente, anche uno scherzo di cattivo gusto. La Procura ora aspetterà l’esito degli accertamenti della Scientifica per sapere se esistono impronte digitali o tracce biologiche sul reperto, mentre la Digos ha aperto un’indagine per inquadrare questo episodio. L’ordigno, che di fatto era inoffensivo, è stato trovato grazie a un passante domenica pomeriggio davanti al cancello azzurro dell’aeronautica militare. Dopo la segnalazione al 113, è stato preso in carico dalla Digos. Il gesto potrebbe essere comunque riconducibile a un segnale di protesta contro i bombardamenti in Siria.

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