Quando Lomu venne in visita a Modena
Il fuoriclasse del rugby, deceduto per malattia a 40 anni, 4 anni fa fu ospite del Donelli Rugby e venne ricevuto in Comune dal sindaco Pighi
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MODENA. La morte a soli 40 anni di Jonah Lomu, fuoirlcasse del rugby mondiale che ha scritto pagine leggendarie nella storia di questo sport, ha suscitato commozione in tutto il mondo e non solo negli ambienti sportivi. Ricordi, Il grande campione neozelandese si è dovuto arrendere a soli 40 anni alla malattia ai reni che lo aveva colpito fin dal '96. Dalla palla ovale al calcio, dai comuni tifosi al capo dello sport olimpico, il messaggio di cordoglio ieri era un filo che ha unito Paesi e persone, tifosi e appassionati. Qualcuno lo saluta così: "Addio Lomu, il primo treno merci bipede della storia". E Lomu poco più di 4 anni fa è stato ospite a Modena per un'intera giornata in cui venne ricevuto da Almer Berselli, allora presidente del Donelli Rugby Modena. Era il 23 giugno 2011, una giornata
indimenticabile per tutti gli sportivi modenesi.
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Lomu quel giorno si è recato presso la sede dell'Allinsport per calarsi in una speciale monoposto che Jonathan Giacobazzi, della Donelli Vini insieme al socio, il sudafricano Anton Stipinovich, ex ingegnere elettronico di McLaren e Ferrari, avevano approntato per provare le emozioni della Formula 1 all'interno di uno dei più sofisticati simulatori al mondo. Lomu è stato poi ricevuto dal sindaco Giorgio Pighi, dall'assessore Marino e da Paola Francia: il primo cittadino modenese gli ha consegnato un libro ricordo ed una targa, Lomu ha invece donato a Pighi la maglia autografata del progetto Japan for friends. Poi tutti allo Stadio del Rugby in via Collegarola dove Lomu ha dato qualche consiglio tecnico a giovani atleti del Modena Rugby. "È stato eccitante visitare Modena - disse il campione - mi ha riempito di orgoglio visitare luoghi come il palazzo del Comune che hanno molta più storia della nazione dove sono nato, la Nuova Zelanda. Il significato di questo tour? Sono molto contento di poter dare un'opportunità ai giovani di conoscere questo sport. Credo molto nello sviluppo del rugby in Italia e in questo viaggio sto sentendo forte la passione dei bambini".
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