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S.Carlo, garanzie richieste per l’identità della scuola

S.Carlo, garanzie richieste per l’identità della scuola

Oggi incontro degli studenti con il presidente della Provincia. Genitori in crisi per la mancanza di continuità dei docenti. I ragazzi chiedono di mantenere i Pof

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Continua a covare il fuoco sotto la cenere per la fusione tra i due licei classici modenesi. E mentre i genitori del S. Carlo continuano a essere sul piede di guerra perché sono state cambiate le condizioni stabilite al momento dell’iscrizione dei loro figli, gli studenti hanno iniziato a organizzarsi per presentare comunque un documento alla Provincia e alle autorità scolastiche in cui cercano di mettere ordine tra le tante promesse degli ultimi giorni.

Oggi pomeriggio alle 18.30 si terrà un incontro promosso da Gian Carlo Muzzarelli, in qualità di presidente della Provincia, per ascoltare l’opinione degli studenti in vista della decisione del 26 novembre che dovrebbe dare il via libera alla fusione tra il S. Carlo e il Muratori. Ospite di riguardo è stata invitata anche la preside di entrambi gli istituti, Giovanna Morini, il cui ruolo per l’occasione non è stato chiarito.

Quello che è certo è che gli studenti hanno discusso a lungo in un’affollata assemblea i termini dell’accorpamento, operazione che in buona sostanza non è piaciuta a nessuno. Di qui le richieste che verranno formalizzate oggi e che chiedono tre cose, in buona sostanza.

Da una parte c’è lo sforzo di preservare l’identità del S. Carlo, sia nel nome che nella sede, oltre che nella rappresentanza degli studenti, in modo da garantire negli organi collegiali quello “spirito” del liceo che ha una lunga tradizione. In cosa consiste? Secondo i ragazzi e le ragazze del S. Carlo in una maggiore collaborazione e in un minore clima di gerarchia nelle varie fasi dell’apprendimento.

In secondo luogo, e qui si aprono le dolenti note, c’è in ballo la continuità didattica piuttosto che il piano dell’offerta formativa, cioè gli orari e le materie di studio. Fuori discussione l’autonomia degli insegnanti, così come il recupero dell’abolito piano d’informatica che il ministero dell’Istruzione con il ministro Gelmini ha cancellato per decreto. In due modi diversi da un punto di vista formale i due istituti hanno recuperato una sesta ora di matematica dove potenziare l’umanesimo della contemporaneità, fatto anche dalla cultura dei bit. Al Muratori viene sacrificata un’ora di ginnastica, al S. Carlo vengono limate le ore di pochi minuti per mettere insieme l’ora in più che serve allo scopo.

Resta il fatto che ciò che era stato promesso al momento dell’iscrizione viene a decadere in più punti. La continuità dei docenti è quella a cui le famiglie tengono di più. Anche se le autorità promettono che tutto resterà uguale, già nel prossimo orientamento c’è chi mette le mani avanti su un cambio di rotta per un arrivare a un unico Pof. (s.c.)

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