Albinelli, rilancio attraverso tavolini per la degustazione
La settantina di operatori del mercato Albinelli potrà godere di una riduzione delle tasse locali dopo che, come ricorda il sindaco, “ già la Tari è stata abbassata dalla nostra amministrazione del 7,...
La settantina di operatori del mercato Albinelli potrà godere di una riduzione delle tasse locali dopo che, come ricorda il sindaco, “ già la Tari è stata abbassata dalla nostra amministrazione del 7,4%”.
Il Comune ieri ha firmato con i vertici dello storico mercato di Piazza XX Settembre e le associazioni di categoria un patto per rilanciare la struttura. Soprattutto si sta discutendo della possibilità di posizionare tavoli sulla piazza dove turisti e cittadini potrebbero consumare i prodotti venduti all'interno.
Questo l’ annuncio, poi c’è la questione dei fondi per riqualificare la struttura che risale agli anni '30. In tutto appena 80 mila euro più altri 100 mila tra il 2016 e il 2017. Intanto, ma ancora sono annunci, il mercato chiuderà alle 15 invece delle consuete 14,30 e si individueranno alcune aperture straordinarie nel 2016. «Si tratta di un accordo - spiega il sindaco - per il cambiamento in nome della competitività dell' Albinelli, luogo importante per l'immagine della città. Al pubblico devi fornire, come abbiamo detto ai commercianti, nuove risposte altrimenti tutto si spegne. Per questo sarà importante l'attività stabile di degustazione e di somministrazione che stiamo discutendo. Abbiamo attivato tavoli specifici, a partire dal primo dicembre dove parleremo di strategie di gestione cui seguirà un altro incontro il 3 dicembre. Abbiamo intanto abbassato la Tari e ci saranno nuovi sconti, tutto in nome di un vero rilancio del mercato».
Il presidente del Consorzio Albinelli, Luigi Savoia, conferma le parole di Muzzarelli: «Dobbiamo ancora discutere i vari aspetti e trovo positiva questa ricerca di dialogo perché dobbiamo traghettare il mercato nel futuro». Aggiunge il neodirettore del Consorzio, Vittorio Ferri: «I problemi ancora non sono scomparsi, ma abbiamo intrapreso un dialogo positivo, sperando che tutti i soci lo capiscano. Il nostro punto di riferimento è il Mercato delle Erbe di Bologna».
Che ci siano problemi da risolvere è fuori di dubbio. Intanto sono ben 17 i banchi vuoti nella struttura mercatale e parlando di rilancio occorrerà capire che fare di questi spazi.
Il presidente Savoia, che scade con il Cda la prossima primavera, secondo alcuni rumors avrebbe problemi non piccoli visto che molti soci non gradirebbero l'attuale gestione.
Una riprova? L'ultimo bilancio preventivo sarebbe stato approvato - le regole lo permettono - solo da 15 dei 73 soci dell'Albinelli. E poi c'è sempre il problema della tassa sui rifuti, altissima negli spazi del mercato rispetto ai negozi esterni.
Nei mesi scorsi i commercianti si erano scagliati con forza contro il Comune ed Hera. Qualcuno inoltre ricorda che bisognerà capire come sia possibile che lo spazio pubblico con gli operatori commerciali - un litigioso condomionio - preveda una gestione condominiale da circa 40 mila euro l'anno. Ieri nel corso della presentazione della nuova iniziativa non sono emerse le tante conflittualità che caratterizzano lo storico mercato. A bollare come veritieri i tanti motivi del contendere tra amministrazione e operatori basti ricordare che nello scorso settembre i vertici dell'Albinelli diffusero presso i soci una lettera - pubblicata dalla Gazzetta - nella quale si diceva: «In un momento delicato nel rapporto con il Comune è di estrema importanza mantenere una voce unica con la stampa».
Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
