Aperto il maxi cantiere dell’ex Cisa-Cerdisa
Dopo 20 anni di abbandono i primi camion iniziano a trasportare altrove i rifiuti Si lavora nell’area già bonificata dall’amianto. In gennaio via alle demolizioni
Camion in azione all’ex Cisa Cerdisa. Ed è un segnale di avanzamento del progetto che prevede l’abbattimento dei vecchi capannoni ceramici e la realizzazione graduale di un comparto urbanistico, residenziale e commerciale, tutto nuovo. Da alcuni giorni infatti si lavora nella parte più grande dell’area, quella dove le strutture sono già state bonificate dall’amianto, alla rimozione di tutto ciò che ancora era contenuto nei capannoni. Sono state ammassate all’esterno diverse tonnellate di rottami e materiali di vario genere, non nocivi (buona parte sono vecchi pallet, rottami di ferro e altro), che poi vengono caricati con un braccio meccanico su camion e avviati al corretto smaltimento.
Vedere movimento nell’area industriale, dopo almeno vent’anni di abbandono, costituisce già di per sé una buona notizia e significa soprattutto che gli accordi presi dalla proprietà con le amministrazioni competenti, Sassuolo e Fiorano, a giugno, proseguono.
Era stato infatti sottoscritto all’epoca l’accordo con i privati per la riqualificazione del comparto ceramico, stipulato ai sensi dell’articolo 18 della legge regionale: un impegno formale con cui la proprietà ha sancito la volontà di cominciare i lavori. È vero che esiste già un crono-programma che definisce i tempi dei lavori di demolizione e a seguire di analisi del sottosuolo, bonifica eventuale dei terreni e poi avvio delle opere secondo i Piani operativi comunali elaborati nel frattempo. Ma dopo tanti anni di annunci e contro-annunci, progetti accantonati e poi rielaborati, la presenza di macchine operatrici e camion nel sito conferma che siamo finalmente alla svolta, all’inizio di un progetto che cambierà in futuro il volto di Sassuolo e Fiorano.
In zona infatti nascerà un nuovo quartiere residenziale, ci sarà un grande centro commerciale che sostituirà la Coop di Mezzavia, ci saranno attività, aree verdi. Sarà il punto di congiunzione ideale e moderno fra Sassuolo e Fiorano, che saranno ancora più vicine. Intanto però bisogna cominciare e il programma prevede l’avvio delle demolizioni dal 1 gennaio e la conclusione entro 16 mesi, mentre dal 30 giugno 2016 dovrebbero concludersi le opere di bonifica e cominciare quelle di urbanizzazione (in occasione della presentazione dell’operazione era stato anche ventilato che la fine dei lavori, con l’apertura della nuova Coop, avrebbe avuto come data presunta quella di metà 2018). Si parla solo del primo stralcio, quello che riguarda comunque la superficie più estesa; mentre per il secondo, quello che riguarda i capannoni addossati alla collina e interamente in territorio di Sassuolo, i tempi saranno un po’ diversi. L’area infatti vede ancora al loro posto i tetti in amianto, che dovranno essere asportati e smaltiti, anche se invece la presenza di rifiuti e rottami all’interno è già stata eliminata. Si tratta dei lotti che vennero sottoposti a un sequestro dalla Guardia di finanza di Rimini, arrivata in elicottero; quell’operazione è conclusa, ma ha fatto allungare i tempi dell’opera.
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