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Caos prenotazioni per le visite Ausl, ora c’è la richiamata

Caos prenotazioni per le visite Ausl, ora c’è la richiamata

La diffida dell’Anaao, il sindacato medico che raggruppa i medici ospedalieri, è arrivata a metà ottobre. E solo a quel punto ai vertici della sanità modenese hanno capito che non era più possibile...

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La diffida dell’Anaao, il sindacato medico che raggruppa i medici ospedalieri, è arrivata a metà ottobre. E solo a quel punto ai vertici della sanità modenese hanno capito che non era più possibile ignorare la realtà.

«Da settembre - scriveva in buona sostanza l’Anaoo - siamo subissati di telefonate di protesta dei pazienti che non riescono a prendere la linea telefonica del call center quando vogliono prenotare una visita specialistica o un esame diagnostico in libera professione. E quando ci riescono la linea dopo pochi secondi cade e costringe i cittadini a continui richiami, peraltro a vuoto. Questo ha determinato per tutto il mese e oltre una rilevante perdita economica, soprattutto per l’azienda che incassa buona parte della tariffa in libera professione. Vi chiediamo di riattivare immediatamente l’attività di prenotazione, che pare persino sospesa, e di attenervi alle norme contrattuali in vigore. Se questo non accadesse ci riserviamo di rivolgerci alle autorità competenti».

La risposta è arrivata a rate e in maniera approssimativa, adducendo non meglio precisati problemi con il personale del call center a cui sono stati addossati problemi che per un mese e mezzo sono rimasti inalterati. In compenso è arrivata, nei giorni successivi, una soluzione . Rinforzati di nuovo gli organici, l’attesa telefonica senza perdita della linea dura più del doppio: chi l’ha misurata dice che arriva a cinque minuti. E se non c’è la risposta dall’altra parte del filo ecco che il numero di chi chiama resta sullo schermo dei centralinisti e quindi gli utenti vengono richiamati.

Questo almeno l’impegno formale della dirigenza Ausl. La parola agli utenti che, dal canto loro, hanno smesso di chiamare i medici per protestare. E l’Ausl, nel mezzo delle polemiche per le lunghi tempi delle prenotazioni, è tornata ad avere tempi ed entrate certe, almeno per la libera professione. (s.c.)

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