Imu e Tasi: il Comune recupera 3 milioni
Fiorano. Il sindaco: «Accertamenti già inviati. In maggioranza sono aziende. I soldi utili per arginare i tagli dello Stato»
FIORANO. I benefici effetti dei tre milioni di evasione recuperati su Imu e Tasi si vedranno a partire dal bilancio di previsione del prossimo anno, su quello in elaborazione in queste settimane avranno poca influenza. Lo ha spiegato il sindaco Francesco Tosi, smorzando, ma solo in parte, gli entusiasmi di chi magari prefigurava un bilancio 2016 arricchito da tre milioni inattesi da utilizzare per investimenti. «La notizia positiva - spiega il sindaco - è che questi soldi sono reali e saranno recuperati. Al momento li abbiamo accertati e ovviamente abbiamo comunicato a chi deve pagare gli importi. Si tratta, tengo a sottolinearlo, per la maggior parte di aziende del territorio, i privati coinvolti sono molto pochi e questo spiega l'alta entità degli importi. Siamo piuttosto certi di recuperare queste tasse dovute, anche perchè abbiamo offerto la possibilità di rateizzare gli importi fino a 36 mesi, opportunità che tanti hanno già accettato. Sarà quindi un'iniezione di denaro costante nei bilanci di Fiorano ma chiaramente se ne vedranno gli effetti in tempi allungati, non ci saranno tre milioni di disponibilità immediata in più».
Anche la destinazione di questi fondi è tutta da definire, anche se in un primo momento il Comune aveva effettivamente dichiarato di volerli utilizzare per investimenti. «L'obiettivo sarebbe quello - spiega Tosi - ma intanto stiamo rilevando che secondo la legge di stabilità anche quest'anno il Comune di Fiorano subirà un taglio di trasferimenti di circa 800mila euro. E' il terzo anno consecutivo in cui ci viene tolta una cifra di questa entità e chiaramente questo sui bilanci ci fa sentire Quindi non è improbabile che almeno in parte questi soldi recuperati servano per arginare i tagli e evitare nuovi aumenti di tasse che come amministrazione non abbiamo più intenzione di fare».
Inoltre non è l'ultima fase della battaglia all'evasione: «Continueremo l'azione anche nei prossimi anni. L'entità di quanto recuperato dimostra che ce n'era bisogno. C'è ancora molto da fare e inoltre esiste una forma di collaborazione con l'Agenzia delle entrate a proposito dell'Irpef che non abbiamo ancora attivato a causa della poca disponibilità di persone, ma alla quale abbiamo intenzione di dare seguito quanto prima. Anche a livello di organico abbiamo lavorato per avere le figure necessarie a proseguire questo lavoro. Non si tratta, lo sottolineo, di un atteggiamento persecutorio nei confronti di nessuno, ma di un semplice principio di equità. Tutti devono pagare il dovuto, che lo abbiano omesso per un errore o volontariamente è nostro dovere civico far rispettare questi obblighi».
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