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La cittadinanza onoraria per 17 bambini stranieri

La cittadinanza onoraria per 17 bambini stranieri

SPILAMBERTO. Domani mattina, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il Comune di Spilamberto conferirà la cittadinanza onoraria a 17 bambini...

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SPILAMBERTO. Domani mattina, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il Comune di Spilamberto conferirà la cittadinanza onoraria a 17 bambini stranieri. La cerimonia è in programma alle 10 allo spazio eventi Famigli. Il sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini, a nome dell’amministrazione comunale consegnerà un attestato di cittadinanza onoraria a 17 bambini di origine straniera nati in Italia e residenti a Spilamberto, frequentanti le classi quinte dell’Istituto Comprensivo Fabriani. Già alcuni mesi fa la Giunta di Spilamberto, raccogliendo una sollecitazione da parte dell’Unicef, aveva deciso di concedere come atto simbolico la cittadinanza onoraria a tutti i bambini di origine straniera nati in Italia che risiedono regolarmente sul territorio comunale. «Questo provvedimento – ha spiega il sindaco, Umberto Costantini - rappresenta un riconoscimento per agevolare un percorso di integrazione reale, quello che va oltre le questure e i documenti e che avviene giorno per giorno, quotidianamente sui banchi di scuola, nel gioco, nello sport. Oggi è assurdo vedere bambini e ragazzi che non hanno gli stessi diritti anche se sono nati nello stesso paese e frequentano insieme la scuola; studiano, giocano e crescono insieme. Questo provvedimento vuole essere un riconoscimento per dire che teniamo a tutti i ragazzi allo stesso modo, riconoscendolo pubblicamente, rendendoli consapevoli, per far sì che possano dare il meglio per migliorare la comunità. Si chiede quindi a livello nazionale il riconoscimento dello ‘ius soli’, principio secondo cui è cittadino chi nasce sul territorio dello stato, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori come espresso anche dalla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e come affermato dalla Riforma sulla Cittadinanza in queste settimane in discussione in Parlamento». (m.ped.)

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