Telefonata inneggia ad Allah da Castelfranco:allarme a Modena e Bologna
Da una cabina di Castelfranco è partita la chiamata che ha rischiato di far evacuare i 25mila tifosi dello stadio di Bologna
CASTELFRANCO. Una chiamata anonima, partita da una cabina telefonica di Castelfranco, ha rischiato di riproporre anche in italia - a Bologna - quanto accaduto ad Hannover, in Germania, dove per il rischio bomba è stata annullata, pochi istanti prima dell’inizio della partita, la gara amichevole tra Germania e Olanda. È quanto accaduto martedì sera, intorno alle 20, quando al commissariato di polizia “Due torri” della città petroniana, è arrivato un insolito messaggio. Dall’altra parte del telefono, una voce italiana, con chiara inflessione straniera, ha detto “non giocare partita, Allah è grande”. La partita era la gara amichevole tra Italia e Romania, in programma allo stadio Dall’Ara, con fischio d’inizio alle 20,45.
Il piantone del commissariato, che ha ricevuto la breve telefonata, ha provveduto ad informare i superiori e sono iniziate le convulse valutazioni sul da farsi. Credere ad una chiamata anonima e disporre l’evacuazione dei 25mila tifosi giunti allo stadio oppure considerarla frutto di un fanatico e non allarmare nessuno? Ha prevalso l’opzione meno allarmistica, almeno in quel preciso frangente, sulla minaccia anonima, che però non è stata archiviata come semplice scherzo telefonico.
La Procura di Bologna ha infatti aperto un fascicolo per procurato allarme. L’inchiesta è stata affidata al gruppo antiterrorismo, coordinato dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, che ha disposto l’acquisizione dei tabulati telefonici. E in effetti si è subito scoperto come la chiamata fosse partita, intorno alle 20, da una cabina di Castelfranco, una delle ultime rimaste ancora in funzione sul territorio. Per competenza territoriale è stata anche allertata la Digos di Modena e i poliziotti della Questura stanno cercando riscontri diretti. È stato effettuato un primo sopralluogo a Castelfranco, ma servirà ancora tempo per definire i contorni della minaccia - o presunta tale - e il responsabile. Una delle strade più battute è quella di scandagliare nel dettaglio le telecamere di sicurezza, che sono sparse per la cittadina al fine di carpire magari un volto o un indizio su chi abbia deciso di sfidare la sicurezza nazionale con quello che adesso appare soltanto come un goffo tentativo di incutere terrore. Ma la polizia non sta sottovalutando la situazione, che avrebbe costretto ad un’altra evacuazione immediata e celere di uno stadio di calcio (ad Hannover, dove era attesa anche la cancelliera Angela Merkel, in migliaia sono stati scortati all’esterno dalla polizia in assetto antiterrorismo), dopo che Belgio-Spagna, per motivi di sicurezza, era stata annullata 36 ore prima.
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