Gazzetta di Modena

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A Formigine da 11 anni vivono col traffico in casa «Barriere? Utopia»

di Enrico Vincenzi
A Formigine da 11 anni vivono col traffico in casa «Barriere? Utopia»

La surreale vicenda dei residenti di via Cherubini a Formigine: «I ripari antirumore mai installati e nessuno fa niente»

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FORMIGINE. Il rumore dei camion e delle auto che viaggiano sulla Modena-Sassuolo, distante neanche cento metri via Cherubini, è un peso costante che gli abitanti della strada devono sopportare. Una colonna sonora per ogni loro attività, dal sonno alla veglia. Anche durante il weekend il traffico lungo la tangenziale è costante, e porta con sé un pesante carico di rumore.

«Durante i giorni della settimana è ancora peggio, soprattutto da quando i camion non possono più passare per Corlo perché gli abitanti avevano i nostri stessi problemi», commentano Ermanno Vecchi e Antonio Giangregorio.

«Non possiamo nemmeno aprire le finestre, neanche d’estate. E il problema non è solo il rumore perché se si aprono le finestre entra anche tutto l’inquinamento e lo smog».

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Da anni gli abitanti di via Cherubini chiedono l’installazione di barriere acustiche, da quando sono iniziati i lavori di costruzione della Modena-Sassuolo ed i primi studi, pagati dal Comune di Formigine, segnalavano la loro area, soprattutto il lato ovest, tra quelle più disagiate. Nonostante ciò le barriere acustiche sono state realizzate solo sul lato opposto della tangenziale e le speranze di chi abita in via Cherubini vengono ciclicamente disattese. «Le varie amministrazioni si sono tirate un po’ la palla», dice Giangregorio.

Il problema, però, non è solo legato alla politica: «Dall’altra parte della tangenziale, i proprietari hanno dato il consenso per costruire le barriere sui loro terreni - spiega Giovanni Schifeo - Sul nostro lato, invece, non c’è stata unanimità di adesione sui progetti, ed il Comune non ha ritenuto di procedere con gli espropri necessari per installare i pannelli». Per cercare di sbloccare la situazione e sollecitare il Comune, i residenti hanno chiesto già da mesi un nuovo incontro con il sindaco: «Finora, però, non abbiamo ricevuto risposta - dice Schifeo - Penso che ci sia anche un problema di mancanza di volontà del Comune nel risolvere la situazione, perché se un proprietario non vuole concedere il terreno si può espropriare. Il Comune, invece, non ha voluto».

«O non ha tempo o è molto impegnato - commenta Giangregorio - Solo che la nostra situazione dura dal 2004». «Hanno fatto la strada che le case c’erano già. Allora prendete provvedimenti. Le cose le avevamo già dette da prima che facessero la Modena-Sassuolo», continua Vecchi.

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