Chiusura del nido Triva: «Dove va il Comune?»
Il nido comunale Triva chiude. I sindacati Fp/Cgil, Cisl/Fp, Uil/Fpl Csa e Sulpl non condividono questa decisione che pare “rottamare” il passato, senza contestualmente progettare il futuro: «Per...
Il nido comunale Triva chiude. I sindacati Fp/Cgil, Cisl/Fp, Uil/Fpl Csa e Sulpl non condividono questa decisione che pare “rottamare” il passato, senza contestualmente progettare il futuro: «Per questo abbiamo deciso di partecipare domani mattina al sit-in di protesta contro la sua chiusura». Sit in che è stato indetto dal gruppo consiliare di minoranza Per Me Modena che ha in Adriana Querzè uno dei punti di riferimento anche se uscita dal consiglio: «Erano il nostro fiore all'occhiello e ora si rischia il depauperamento del territorio. No alla chiusura delle scuole modenesi dedicate alla prima infanzia perché ne perderebbe solamente città», scrive Per Me Modena. «L'intero sistema dei servizi - spiegano i sindacati - per l'infanzia ed il lavoro dei suoi operatori vengono oggi messi in discussione dalla necessità di cambiamento di una società fatta di famiglie profondamente cambiate rispetto a 20 anni fa. Si dice che la domanda verso i servizi per l'infanzia è in calo, ma ci si interroga su quali sono le cause? La società è cambiata. E non solo per la crisi economica». Pronta la risposta dell’assessore Cavazza: «Giù le mani dal Triva. Non permetteremo che una parte strumentalizzi un bene che è patrimonio dell’intera collettività modenese. Il Triva, una delle prime strutture dedicate all’infanzia sorte in città, attualmente ospita una sezione di nido d’infanzia; vi hanno inoltre trovato casa altri servizi educativi e altri vi potranno essere accolti. La rete dei servizi educativi – aggiunge Cavazza – è, infatti, un organismo vivo che muta e evolve in rapporto alle esigenze del territorio e alle richieste delle famiglie. Il futuro della scuola modenese non può essere progettato con la testa rivolta al passato, pensando solo a salvaguardare aspetti simbolici e senza preoccuparsi di rispondere ai bisogni attuali delle famiglie. Che è invece ciò che venne fatto a Modena con grande lungimiranza politica quando venne realizzato il nido Bonaccini, poi denominato Triva. E che oggi cerchiamo di fare prima di tutto andando a capire con un'indagine, che è in corso, quali sono le esigenze delle famiglie. Non nascondo che desta stupore vedere che tra chi protesta per la chiusura di un nido, che in realtà non chiude, c'è anche chi fino a poco tempo fa era nella posizione per decidere e fare cose che non sono state fatte».
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