Finti addetti Hera tentano di truffare le famiglie di Ciano
ZOCCA. Truffatori in azione, l’altro giorno nella frazione zocchese di Ciano. Nel corso della mattinata un paio di uomini ben vestiti e con accento italiano, di 35/40 anni circa, si sono...
ZOCCA. Truffatori in azione, l’altro giorno nella frazione zocchese di Ciano.
Nel corso della mattinata un paio di uomini ben vestiti e con accento italiano, di 35/40 anni circa, si sono ripetutamente aggirati in alcune zone del paese a bordo di un'automobile grigia e di grossa cilindrata.
«Sono venuti da noi intono alle 10 del mattino - racconta Celestina Perli, residente nella frazione - sostenendo che nelle tubature dell'acqua ci fosse una quantità eccessiva di cloro. Hanno osservato il nostro contatore esterno e misurato con uno strumento l'acqua del rubinetto che abbiamo in giardino. Da alcuni particolari mi sono però insospettita e, di fronte alla pressante richiesta di accedere in casa per eseguire alcuni accertamenti, non li ho fatti entrare. Successivamente ho avvertito mio figlio che si è subito messo in contatto con Hera e quindi con i carabinieri. E immediatamente Hera ci ha confermato ciò che in parte già sospettavamo: l'acqua non aveva nessun problema e i due uomini non erano stati autorizzati da nessuno per presentarsi alla gente e avanzare richieste».
Lo stesso metodo di approccio è stato tentato anche in altre abitazioni del paese, in particolare in case abitate da anziani. E nel pomeriggio è stata avvistata una seconda automobile sospetta, questa volta di colore scuro, con a bordo altri due uomini che più volte hanno percorso le vie principali del paese. A quanto pare quindi non sarebbe stato rubato niente, ma i cittadini non possono certo dirsi tranquilli.
Le forze dell’ordine sono in allerta. Anche i carabinieri hanno incrementato i controlli per la presenza segnalata di truffatori che tentano di entrare con scuse nelle abitazioni della gente.
I carabinieri ribadiscono ancora una volta ai cittadini di continuare a mantenere alto il livello di guardia e soprattutto di avvertire immediatamente le forze dell'ordine in caso di persone sospette che si aggirino in paese, importunino utenti e chiedano insistentemente di entrare nelle abitazioni con giustificazioni più o meno credibili.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
