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L’ex discarica dell’Ancora viene regalata al Comune

L’ex discarica dell’Ancora viene regalata al Comune

Un’immobiliare cede gratis le colline verdi che vent’anni fa ospitavano i rifiuti Per la manutenzione dell’area serviranno però quasi 100mila euro in 36 mesi

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Due mega-colline di rifiuti nel giro di una ventina d'anni sono diventate parco e tornano in forma di area verde al Comune di Sassuolo. Il municipio ha infatti deliberato l’acquisizione a titolo gratuito dell’area ex discarica Pista, 110mila metri quadrati all’interno del piano particolareggiato di iniziativa pubblica denominato “Comparto W”, l’ultima delle grandi aree residenziali di Sassuolo (in attesa dei progetti futuri su aree industriali dismesse).

Negli anni scorsi è stato realizzato un grande progetto edilizio che ha incluso alcuni edifici e il piano di un anfiteatro verde con laghetto centrale. Ma quel che interessa in questo caso è il futuro dell’area verde a ridosso dell’area residenziale, importante non solo perché costituisce un polmone nel quartiere Ancora, ma soprattutto per le sue origini. Più di vent’anni fa infatti, quando quella era una discarica di rifiuti solidi urbani indifferenziati e se ne decise la dismissione, vennero create due enormi montagne di pattume ai lati della Pedemontana e partì, nell’ambito di un piano più vasto di ambito regionale contenuto nel Prustt, un ambizioso progetto di rinaturalizzazione, relativo alla riqualificazione ambientale delle sponde del fiume Secchia.

Le due colline, accertata l’assenza di rifiuti tossico nocivi, vennero convertite a verde, coperte di terra e poi di erba e piante. Un’idea che poteva lasciare perplessi anche se venne presentata con tutte le rassicurazioni. I due cumuli sono diventate colline, rigogliose e piene di alberi ormai cresciuti che ora ha bisogno di manutenzione. Una cura che attualmente l’Immobiliare Bellavista, titolare del comparto, non è in grado di garantire per un’area che quindi, nonostante facesse parte del lotto urbanistico, cede gratuitamente al Comune che si occuperà degli sfalci e delle necessarie operazioni.

Al momento il Comune dichiara in delibera di non essere in grado di provvedere a una manutenzione complessiva della qualità che queste aree, piuttosto vaste, richiederebbero. Ma è comunque in grado di offrire gli interventi base che garantiranno la buona gestione del verde, vale a dire spese per manutenzione ordinaria (sfalci e potature), straordinaria e illuminazione pubblica per oltre 30mila euro l’anno, per un totale di quasi 100mila euro nel prossimo triennio.

Quando il provvedimento in forma di proposta è approdato in consiglio comunale ci sono stati due tipi di perplessità: il primo, principalmente sostenuto dal Movimento 5 Stelle, è legato alla sicurezza ambientale del sito che resta comunque un’ex discarica (ma sono state fornite molte prove della corretta rinaturalizzazione); l’altro, più diffuso riguarda l’opportunità di acquisire, seppur gratuitamente ma con un onere gestionale ingente, un’area da un privato in un momento in cui il Comune ha più bisogno di vendere proprietà che di comprarle. E in questo senso il provvedimento è parso una sorta di sostegno alla proprietà del comparto in difficoltà nel sostenere anche quel tipo di costi. (g.b.)

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