Li rapina di soldi e telefoni, preso
Con il coltello minaccia le vittime che stavano dormendo: arrivano i carabinieri
Entra in casa per rubare, viene scoperto dai residenti e per guadagnarsi la fuga estrae un coltello, trasformando il furto in rapina. Poi si dilegua, ma a distanza di 12 ore viene rintracciato dai carabinieri che lo arrestano. È la sequenza della balorda notte di un 40enne di origini magrebina, che ora si trova rinchiuso al carcere Sant’Anna di Modena in attesa del processo.
L’uomo, forzando la porta d’ingresso, era riuscito ad entrare in un’abitazione occupata da alcuni nigeriani, che stavano dormendo. Aveva il chiaro intento di ispezionare la casa e cercare soldi e valori da rubare. Ma il piano è presto fallito. Il ladro ha evidentemente fatto rumore, svegliando gli occupanti, che lo hanno affrontato. Lui, nel frattempo, si era già impossessato di alcune centinaia di euro e dei telefoni cellulari trovati nell’abitazione. Si è però trovato in trappola e non riuscendo ad escogitare una strategia per la fuga ha pensato bene di estrarre un coltello che custidiva in tasca e, brandendolo, di dirigersi verso la porta d’uscita.
In effetti il rapinatore è riuscito a dileguarsi mentre le vittime hanno comunque contattato i carabinieri di Sassuolo. È quindi scattato tutto il sistema di ricerca con le pattuglie di servizio, che oltre ad ispezionare il territorio, hanno anche raccolto una sommaria descrizione del bandito. Per ore il 40enne è stato latitante fino a quando i militari lo hanno individuato nei pressi della stazione, intenzionato a dirigersi verso Modena. Addosso aveva ancora parte della refurtiva. Si è quindi proceduto al fermo e il magrebino è stato trasferito in caserma per l’identificazione. In quell’occasione le vittime lo hanno chiaramente riconosciuto, permettendo ai carabinieri di procedere all’arresto con l’accusa di rapina.
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