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«Ma la piccola G. sarà rispedita in Ghana»

«Ma la piccola G. sarà rispedita in Ghana»

Egregio Direttore, sabato si attribuirà la cittadinanza onoraria a tutti i figli di stranieri nati nel 2005 a Modena, tra loro c'è G. una ragazzina che parteciperà piena di entusiasmo alla...

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Egregio Direttore,

sabato si attribuirà la cittadinanza onoraria a tutti i figli di stranieri nati nel 2005 a Modena, tra loro c'è G. una ragazzina che parteciperà piena di entusiasmo alla cerimonia, accompagnata dai suoi compagni di classe.

Purtroppo G. è ancora del tutto ignara del suo imminente rimpatrio e in effetti parlare di rimpatrio quando si parte contro la propria volontà verso un paese straniero e lontano, è una parola grossa che nessuno trova il coraggio di pronunciare davanti a lei.

G. e i suoi tre fratelli sono nati e cresciuti a Modena, qui hanno frequentato la scuola fino dalla prima infanzia e il Ghana per loro è solo un vago e confuso ricordo di viaggio, ma questa è l'unica soluzione che i servizi sociali del comune di Modena hanno concordato con la madre , che a Gennaio 2015 ha perso il lavoro e la casa: biglietto di sola andata per i bambini, di andata e ritorno per la madre che in Italia spera di reperire il necessario per mantenere in africa i suoi bambini.

Formalmente tutto funziona nella perfetta legalità, ma cosa c'è di legale nel costringere una madre a separarsi dai suoi figli e quattro bambini a separarsi dall'unica persona che hanno al mondo?

E' veramente lecito deportare quattro minori senza fornire loro alcuna garanzia di mantenimento, educazione ed istruzione?

Cosa hanno fatto di male perché il nostro paese li tratti così?

Se oggi tocca a loro, perché la madre è venuta dal Ghana, chi di noi si potrà più sentire al sicuro?

Silvia Tioli

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