«Non perseguiti i colpevoli della morte di nostro figlio»
I genitori di Andrea, Rossella e Massimo Depietri sono disperati. Perizia alla mano, non riescono a capacitarsi di come per la morte del loro ragazzo possa non esserci un colpevole, come ha...
I genitori di Andrea, Rossella e Massimo Depietri sono disperati. Perizia alla mano, non riescono a capacitarsi di come per la morte del loro ragazzo possa non esserci un colpevole, come ha sentenziato lunedì il Tribunale, assolvendo il dipendente della Provincia che era stato rinviato a giudizio.
Sottolineano a più riprese come il perito nominato dal Tribunale, l’ingegner Antonio Montepara, abbia evidenziato aspetti che dimostrano come la sentenza sia - dicono aassurda e scandalosa».
«N ella motivazione del giudice si legge che il pericolo era evidenziato da un’adeguata segnaletica verticale – raccontano i genitori – la perizia, però, evidenzia che, dato che durante l’incidente di cantieri non ce n’erano, quei segnali non avrebbero nemmeno dovuto esserci. Abbiamo appreso poi che secondo la difesa al momento dell’impatto non c’era un senso unico alternato perché erano sufficienti alcuni cartelli per segnalare il pericolo: perché allora la scorsa estate in quella strada, la romana nord, che versa in condizioni indecenti. è stato fatto un senso unico alternato per attuare lavori di ripristino? La perizia, inoltre, riferisce che “la stretta sorveglianza del tratto stradale riguardi, più che il dirigente del servizio di manutenzione opere pubbliche, il personale tecnico delle unità operative”. Ci chiediamo, quindi, come mai ci si sia concentrati sulla figura del responsabile se la colpa avrebbe potuto essere di qualcun altro… In aggiunta, sempre la perizia, dice che “il gradino presente sulla carreggiata può essere considerato un’insidia in quanto ha uniformato il colore stradale limitando l’acuità visiva degli utenti e, allo stesso tempo, non ha eliminato definitivamente le anomalie del piano viabile”. Lo dice l’esperto nominato dal Tribunale e questo ci fa arrabbiare ancora di più quando leggiamo nella sentenza che se Depi avesse evitato il gradino sarebbe ancora qui… questo è ovvio. In definitiva, non c’è bisogno di molti sforzi per capire che quel pezzo di strada è impraticabile, è orribile. Siamo arrabbiati con la giustizia italiana», concludono i genitori.
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