Oggi la sentenza per i tre ex studenti accusati di omicidio
MIRANDOLA. Dopo la richiesta di trent'anni di carcere a ognuno dei tre imputati fatta lunedì dal pubblico ministero e dopo l’intervento delle loro difese, oggi sono previste le repliche e la...
MIRANDOLA. Dopo la richiesta di trent'anni di carcere a ognuno dei tre imputati fatta lunedì dal pubblico ministero e dopo l’intervento delle loro difese, oggi sono previste le repliche e la sentenza del tribunale di Mantova che al più potrebbe slittare a lunedì.
Imputati, si ricorderà, sono i tre ragazzi di Magnacavallo in carcere dal dicembre dello scorso anno con l’accusa di aver ucciso a colpi di mazza nel cortile di casa l’operaio invalido Fausto Bottura, 48 anni, e di averne scaricato il corpo senza vita nel Po.
Massimo Bottura, nipote 19enne della vittima, Alessio Magnani, 18enne di Poggio Rusco esecutore materiale del delitto e Armando Esposito, 19enne di Magnacavallo, conosciuti anche a Mirandola dove frequentavano o avevano frequentato le scuole, si sono difesi sostenendo che volevano solo «dare una lezione» all’uomo, reo a loro avviso di continue molestie e frasi oltraggiose. Ma non senza l’intenzione di uccidere.
Nel corso dell’udienza mercoledì, a porte chiuse perché in rito abbreviato, è stato proposto un risarcimento di 10mila euro a testa alle parti civili. Offerta che ha incassato un no da una parte e una pausa di consultazione dall’altra.
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