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IL CASO

Carlo Giovanardi: «Quella cittadinanza sa di presa in giro»

Ben venga la cittadinanza italiana ai bambini nati e vissuti in Italia, quando si iscrivono alla scuola dell’obbligo. Ma no a cittadinanza onorarie prive di valore legale che prendono in giro i...

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Ben venga la cittadinanza italiana ai bambini nati e vissuti in Italia, quando si iscrivono alla scuola dell’obbligo. Ma no a cittadinanza onorarie prive di valore legale che prendono in giro i piccoli.

È il pensiero del senatore Carlo Giovanardi a proposito della cerimonia che oggi pomeriggio al Forum Monzani vedrà il sindaco conferire la cittadinanza onoraria a 160 bambini stranieri.

«Come è noto io sono favorevole, e l'ho scritto nero su bianco su un disegno di legge presentato al Senato, a riconoscere, a determinate condizioni, la cittadinanza italiana ai bambini nati e vissuti in Italia quando si iscrivono alla scuola dell'obbligo. - spiega - Premesso questo rimango davvero interdetto davanti a questo continuo scavalcamento del Parlamento, sede della sovranità popolare, da parte di comuni che si inventano pure la cittadinanza onoraria ai piccoli extracomunitari (precisando che non ha nessun valore giuridico), mentre altri hanno una posizione diametralmente opposta. Ma che razza di idee potranno farsi loro e le loro famiglie di una Repubblica dove ogni Istituzione va per conto suo, non si tengono in considerazione le leggi in vigore e il lavoro del Parlamento, si consegna un diploma simbolico che da un unico preciso messaggio: sappiate che in Italia le regole non si rispettano perchè ognuno può fare quello che gli pare».

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