Coi grandi del tennis è subito uno show tra ricordi e aneddoti
McEnroe, Wilander, Leconte e Bruguera ospiti al Mef: «In campo anche per le vittime della strage di Parigi»
Una giornata particolare. Certamente Modena, tutti insieme, tanti numeri uno in una volta sola non li aveva mai visti. E il Mef, la Casa Natale Museo Enzo Ferrari, è il posto giusto per i numeri uno. Comincia così l’avventura modenese di John McEnroe, Mats Wilander, Henri Leconte e Sergi Bruguera per la presentazione di quella che sarà La Grande Sfida di domani al PalaPanini (ancora prevendite su www.ticketone.it, inizio alle ore 16).
Una mattinata iniziata con un giro emozionale tra i ricordi del Drake e terminata sotto il cofano giallo alla presenza di invitati, giornalisti, sponsor.
Una vivace anteprima di quello che si vedrà in campo domenica nella finalissima del Champions Tour iniziato ieri sera a Verona con le semifinali. Nella conferenza stampa di presentazione John McEnroe è stato subito protagonista: «La mia Ferrari 400 R l’ho ammirata soprattutto dal garage, perché ho capito ben presto che non sarei stato in grado di guidarla».
McEnroe è così, numero uno in campo e numero uno di schiettezza: cappellino sugli occhi, occhiale scuro, non gradisce i selfie, un po’ meglio gli autografi, il suo ghigno è lo stesso, è quello che ha fatto storia in campo. E anche al tavolo della Secchia Rapita, dove ha gradito con i compagni di avventura la cucina modenese. Ieri, per loro, l’omaggio dell’acetaia Malpighi, con una confezione di oro nero da mille e una notte. Più silenzioso Wilander, che ha confessato di essersi perso a Modena alla sua prima passeggiata, ma di aver scoperto una città bellissima. Spigliati Bruguera e Leconte. Il primo con il classico carattere spagnolo, il secondo dimostrando una certa conoscenza dei motori e della cucina di casa nostra.
A Leconte anche il compito di rendere omaggio alle vittime del suo Paese: «Eventi come questo devono servire a superare la paura per quello che è successo a Parigi». È d’accordo anche l’organizzatore Ernesto De Filippis: «In questo momento di lutto andiamo avanti, dando questa grande testimonianza di vita vissuta con entusiasmo grazie al nostro sport». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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