L’azienda Goldoni diventa cinese
L’accordo di ieri subordinato all’approvazione del concordato
Accordo raggiunto ieri mattina tra la Goldoni spa assistita dallo studio Lotti-Sovieni, dallo studio Benetti e dal dottor Renzo Fantini, e la Lovol Arbos Group Spa, la holding di Calderara di Reno (Bologna), che acquisirà la proprietà dell’azienda Goldoni che produce trattori. All’incontro ha partecipato anche la Fiom Cgil. Questo se andrà in porto il piano di concordato che dovrà essere presentato entro il 19 dicembre.
«La Goldoni si è dichiarata disponibile a cedere l’azienda – ha fatto sapere lo staff di tecnici che ha assistito la proprietà – I ruoli dei componenti della famiglia Goldoni rimangono da definire nel nuovo assetto». L’accordo ha riscosso il consenso di Fiom Cgil. La Goldoni è da alcuni anni in crisi e ha cessato la produzione da diversi mesi. A giugno ha presentato richiesta di concordato preventivo. I 270 dipendenti, da anni coinvolti nell’utilizzo di ammortizzatori sociali, sono attualmente in cassa integrazione straordinaria per crisi, la maggior parte di loro a zero ore. Ora i posti di lavoro sono salvi e si parla di una possibile mobilità volontaria al massimo per una sessantina di addetti. Lovol Arbos Group spa è una holding di recente costituzione che coordina tutte le attività industriali in Europa di Foton Lovol Ltd, primario costruttore cinese di trattori, macchine agricole e macchine movimento terra con sede a Weifang nella provincia dello Shandong. L’accordo raggiunto prevede il mantenimento e lo sviluppo delle attività sul sito di Carpi, con la conseguente conferma di tutti i lavoratori in forza e la presentazione di un piano industriale di rilancio per il 2016-17. I lavoratori si riuniranno in assemblea venerdì 27 novembre. L’accordo verrà siglato da tutte le parti anche in sede istituzionale alla presenza delle autorità che hanno seguito la vertenza.
Serena Arbizzi
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