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Rinasce la stalla distrutta dalla frana

Rinasce la stalla distrutta dalla frana

Polinago. Ieri taglio del nastro per l’azienda Gualmini Ricostruzione con fondi Ue. «Non ci siamo mai arresi»

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POLINAGO. Si chiude in Appennino un’altra ferita legata all'emergenza frane della primavera 2013. È stata inaugurata ieri mattina a Gombola la nuova stalla dell'azienda agricola di Casa Sarti, realizzata in via Castellina a pochi metri da quella vecchia compromessa da un gravissimo cedimento del terreno che ha costretto alla demolizione. Il titolare, Armando Gualmini, non si è arreso di fronte alle difficoltà e ha messo mano a un progetto di ricostruzione da 1,5 milioni che ha beneficiato di un contributo di oltre 900mila euro da parte della Regione (attraverso fondi Ue) e del sostegno di Coldiretti. Tutto per portare avanti una tradizione di famiglia ma anche per dare un segnale importante di tenuta di un territorio sempre a rischio spopolamento. Di qui la fitta presenza di autorità: dal presidente della Regione Stefano Bonaccini al sindaco Gian Domenico Tomei, la consigliera regionale Luciana Serri, il presidente dell'Unione del Frignano Romano Canovi e quelli di Coldiretti Francesco Vincenzi (Modena) e Mauro Tonello (Emilia Romagna). «Quando c'è stata la frana mi sono sentito cadere il mondo addosso – ha ricordato Gualmini – ma non ho mai pensato di mollare. Se sono riuscito a ripartire però è per l'aiuto che mi avete dato tutti voi, per questo il mio profondo grazie». Peraltro l'allevatore in quella terribile primavera ha dovuto affrontare contemporaneamente anche un'emergenza stradale, legata alla chiusura di via Fondovalle per un'altra frana che lo ha costretto a fare anche 40 km in più per la raccolta quotidiana del latte e la fornitura di mangimi percorrendo una stradina difficile. Ora la rinascita, in una stalla da 1.500 metri in cui sono stati trasferiti a giugno circa 50 capi, che a regime dovrebbero diventare un centinaio. «Le aziende agricole sono le sentinelle di queste zone – ha sottolineato Vincenzi di Coldiretti – le realtà che garantiscono la sicurezza del territorio». «C’è – ha commentato Tomei – un effetto sulle altre aziende, incoraggiate a rimanere». «È la terza realtà che inauguriamo tra Pavullo e Polinago – ha ricordato Canovi – testimoniando che in questa montagna vogliamo continuare ad abitarci». «Un'azienda agricola è basilare per il territorio», ha rimarcato la Serri. «La ripartenza di un'impresa a Gombola vale come una manifestazione a Bologna – ha chiosato Bonaccini – perché una regione sta assieme se dà pari dignità a tutte le realtà di cui è composta, dalla più grande alla più piccola».

Daniele Montanari

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