Azienda Chiletti di Modena, dopo il rogo 400 balle di fieno per ricominciare
Gara di solidarietà: da tutta la provincia 22 aziende agricole hanno portato il foraggio che servirà a sfamare le mucche
MODENA. Il tormento e l’estasi, la distruzione e la ricostruzione. A nove giorni dal rogo che ha distrutto il megafienile dell’azienda agricola Chiletti una lunga catena di agricoltori e allevatori ha portato ad Albareto più di 400 balle di fieno.
Sono state sistemate giusto di fianco alle macerie ancora fumanti delle strutture distrutte e basteranno per poco più di due settimane all’alimentazione di circa 650 mucche, di cui poco più della metà in mungitura. Un piccolo dono, rispetto alle 9 mila balle andate in fumo ma dal grandissimo valore simbolico. Gli occhi lucidi e i sorrisi luminosi dei fratelli Chiletti parlavano da soli.
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«In questi casi l’entità dell’aiuto è secondario - dice Dante Chiletti - Per noi è un’iniezione di fiducia formidabile sapere di non essere soli, di ricevere l’aiuto concreto, forte di amici e conoscenti che si sono privati delle loro scorte di paglia e fieno, in aziende agricole che già producono sotto costo il latte in periodi come questo e che nonostante tutto si sono organizzati per portarci un carro di fieno».
La lunga carovana di trattori con il rimorchio al seguito è arrivato ad Albareto poco prima delle 10, con mezzi provenienti da Sassuolo, Magreta, San Cesario e Campogalliano, oltre che dalle campagne modenesi. Il coordinatore dell’iniziativa, Paolo Cavazzuti di Magreta, è sintetico: «Il nostro messaggio è chiaro - dice - Se tocano qualcuno di noi, siamo qui tutti insieme per dare una mano. Vogliamo mandare un segnale di vicinanza e di solidarietà concreta».
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Stesso discorso di Pietro Benatti di Campogalliano, che pure è stato tra i promotori: «Abbiamo dato una mano, persone unite dalla vicinanza con chi è stato colpito. Niente bandiere di associazioni agricole, solo la voglia di essere utili».
Le maxi balle di fieno sono state sistemate sotto le tettoie mentre i mezzi di lavoro sgombravano lo spiazzo dalle macerie per fare spazio ai trattori. Una catena di lavoro che in poco tempo ha sistemato paglia e fieno, tutto pronto per l’alimentazione dei capi ospitati nelle stalle lì a fianco.
L’aiuto è decisivo per affrontare le prime settimane e dare continuità all’allevamento. Per i primi crediti occorrerà aspettare qualche giorno ma nell’immediato non è comunque possibile aspettare perchè le mucche devono mangiare ed essere munte tutti i giorni.
Nel frattempo la mobilitazione degli aiuti sta continuando. Lo spaccio aziendale ben assortito in vista del Natale è diventato un punto vendita molto frequentato. L’appello dei Chiletti è stato preso molto sul serio: «Niente elemosine, ci date una mano se venite a comprare i nostri prodotti. Sono buoni, genuini».
I più giovani si sono anche mobilitati con internet, per veicolare gli aiuti
Ecco l’elenco delle aziende agricole che hanno partecipato all’iniziativa: Cavazzuti Paolo e Mirco, Bennati Pietro e Vittorio, Lancellotti Paolo e Angelo, Disconzi Gianluca, famiglia Lusuardi, Pedroni Rino, Casini Paolino e fratelli, fratelli Baschieri, Ranieri Armando e Lucia , Benedetti Emilio, Benedetti Marco, Barozzi Gianni, azienda agricola La Rocca, azienda agricola La Rustica, Berselli Renato, Fratelli Lei Gianni e Marco, Società agricola Colombaro, azienda agricola Balzarini, Vaccari Alberto, Coop. Agricola Monteave, Benedetti Eugenio, Chiletti Roberto, Ercole e Davide, Domenico Rampionesi , Bellucci Claudio, azienda agricola Moscattini, Claudio Corradini, Guerzoni S. Cesario, Lancellotti Adolfo, Ciarlini Giuseppe.
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