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Crediti saldati al 70% e il debito di Sgp cala di cinque milioni

Crediti saldati al 70% e il debito di Sgp cala di cinque milioni

Salvo sorprese, scontata l’accettazione del concordato In una decina di giorni dovrebbe arrivare l’ok del tribunale

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Il debito di Sgp si ridurrà di 5 milioni in un solo anno. Questo se le voci più che insistenti sull'accettazione del concordato da parte dei creditori e soprattutto sull'orientamento della maggioranza ad accettare il rimborso del 70 per cento entro un anno, saranno confermate. Si sono conclusi i venti giorni concessi dal Tribunale dopo l’adunanza dei creditori che doveva accettare o opporsi al piano di concordato in continuità presentato nel giugno 2014 dalla società. I verbali non ci sono ancora, ma la stessa amministrazione fa sapere, tramite il sindaco Claudio Pistoni e l’amministratore Corrado Cavallini, che «solamente due creditori hanno espresso parere negativo e, quindi, la maggioranza richiesta per l’omologa si sarebbe espressa in maniera positiva. Si tratta di un ulteriore ed importante passo avanti verso l’ultima tappa di un iter tanto lungo quanto complesso, l’omologa del concordato, che ci fa guardare con fiducia ai prossimi passaggi». Siccome l'accettazione si esprime secondo la maggioranza dei votanti, è ormai a un passo l'omologa del concordato, che il Tribunale dovrebbe concedere entro una decina di giorni. Si chiude così un iter complicato avviato già dalla precedente amministrazione nel 2013 per salvare la società patrimoniale oberata dai debiti, concretizzatosi poi nell'estate 2014 con l'amministrazione Pistoni. Rispetto alla prima versione di proposta concordataria, che prevedeva il rimborso totale ai creditori entro cinque anni, il sindaco subentrato e l'amministratore unico della società, hanno aggiunto la possibilità di accontentarsi del 70 per cento della cifra con la certezza di riceverlo entro la fine del 2016. Se sono solo due i votanti contro il concordato, risulta un'ampia maggioranza anche quella orientata ad accettare il rimborso immediato con decurtazione. Non si sa quanti siano ma si sa quanto vale questa operazione: 5 milioni di euro su circa 17 di debiti a scadenza breve, che sono quelli di cui ci si sta occupando con il concordato (il resto sono mutui bancari che seguono il loro corso).

È un segnale importante di una inversione di tendenza cominciata a fine 2014, con il primo bilancio in attivo di Sgp dopo cinque anni di bilanci presentati in rosso. Ed è un segnale importante, perché significa che, dopo cinque anni di continuo aumento dei debiti a breve, saliti a oltre 17 milioni, in un solo anno l'amministrazione Pistoni, con questa proposta alternativa, ne abbatte 5. I 12 restanti verranno pagati con un ulteriore mutuo bancario già concesso e grazie alla moratoria sugli altri mutui in corso (stop per due anni) che libera risorse per completare questo progetto.

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