Gazzetta di Modena

Modena

«L’Ordine non può escludere quel medico»

«L’Ordine non può escludere quel medico»

San Cesario. Il presidente sul nuovo dottore accusato di inadeguatezza. Paese diviso, c’è chi non si fida

2 MINUTI DI LETTURA





SAN CESARIO. Sta diventando un caso che divide sempre più il paese tra tolleranti e perplessi, l’arrivo di un nuovo medico con un incarico a tempo determinato, in sostituzione del dottor Daniele Gandolfi che andrà in pensione. Il consigliere d’opposizione Luciano Rosi ha anche presentato in merito un ordine del giorno. Il dottore, che rivestirà il ruolo di medico del base in paese, ha avuto problemi in Inghilterra, da cui proviene, perché gli è stato contestato di non aver assistito adeguatamente una paziente incinta, poi deceduta. La risposta dell’Ausl è stata chiara ed evidenzia come non esista alcun elemento giuridico che impedisca l’assegnazione dell’incarico. Stessa posizione viene espressa da Nicolino D’Autilia, presidente provinciale dell’Ordine dei medici. «Il professionista in questione non risulta qui sospeso. In Italia abbiamo un sistema diverso da quello inglese, dove il medico deve rispondere a un’associazione presente in loco – spiega D’Autilia – qui, al contrario, il professionista dipende dall’ordine professionale e dal Ministero della Salute. Nei prossimi giorni io incontrerò il collega, in vista dell’inizio del suo incarico. Dobbiamo rispettare la legge e l’Ausl l’ha fatto. Non possiamo escludere il professionista sulla base di questioni di opportunità: ponendo, per ipotesi questo caso, se il medico facesse ricorso contro un’eventuale esclusione e la giustizia italiana gli desse ragione, avremmo delle responsabilità». San Cesario è diviso e i cittadini sono arrabbiati, soprattutto, per non avere ricevuto adeguata informazione della sostituzione. «Sapevo che Gandolfi era prossimo alla pensione, ma non ci hanno comunicato niente – spiega Francesca Cavani – Riguardo al nuovo medico, errare è umano e prima di condannare qualcuno bisogna analizzare le varie sfaccettature della vicenda». Anche Daniela Cavani sottolinea come «non ci sia stato detto niente. Quando si imparano certe notizie ci si va con i piedi di piombo prima di affidarsi ad un professionista con questo curriculum. Noi ci siamo affidati ad una dottoressa, non per il passato del nuovo medico, ma per questione di comodità». Anche Buonaventura Ricca è d’accordo nel sostenere che fa pensare «l’arrivo di un professionista che ha avuto guai». Stessa opinione da parte di Rosanna Ghedini. «Rifletterò sulla questione – spiega Rosanna – ho la libertà di scegliere il professionista a cui rivolgermi e la userò».

Serena Arbizzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google