Gazzetta di Modena

Modena

Morto nello schianto a Ganaceto, tornava dal lavoro

Morto nello schianto a Ganaceto, tornava dal lavoro

Vignola in lutto per il 24enne Giovanni Gatti. Rientrava dall’Esselunga dove lavorava da due giorni. Il funerale martedì

4 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. Stava tornando a casa in auto dopo una lunga giornata di lavoro al nuovo negozio dell’Esselunga di Appalto. Una sbandata, una distrazione, cosa sia successo dovrà stabilirlo con certezza l’inchiesta della Procura della Repubblica, affidata alla polizia municipale di Modena.

Ma la sostanza purtroppo non cambierà: è Giovanni Gatti, 24 anni, di Vignola, il ragazzo che ha perso la vita nell’ incidente stradale di venerdì sera tra Soliere a Modena.

La strada, il destino che ci portano via un altro giovane, un ragazzo che gli amici in lacrime ricordano speciale, gioviale, sorridente, competente, attento.

È accaduto poco dopo le 21 di venerdì nel territorio del Comune di Modena, in via Nazionale per Carpi Nord, all’altezza dell’incrocio con la strada Viazza di Ganaceto. Si è trattato di un violentissimo scontro frontale tra la Fiat Panda, guidata dal giovane, e una Lancia Delta, al volante della quale c’era un 52enne residente a Maranello che ha riportato contusioni lievi ed è stato dimesso dall’ospedale di Baggiovara dove lo aveva accompagnato l’ambulanza.

Sul luogo dello scontro, del quale si sono avvedute centinaia di persone, a quell’ora in transito sulla principale arteria di collegamento tra Modena e Carpi, sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno estratto dall’auto il corpo del 24enne. Giovanni infatti era esanime nell’abitacolo dell’auto devastata.

Così il personale del 118 con i sanitari e il medico non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane vignolese.

Secondo le prime ricostruzioni della Municipale modenese, la Panda percorreva la Nazionale per Carpi Nord in direzione di Modena quando, per cause in corso di accertamento, in località Ganaceto all’altezza del civico 1560, ha invaso la corsia opposta di marcia e si è scontrata pienamente con la Lancia Delta che viaggiava in direzione Carpi.

È stato il magistrato di turno della Procura a disporre che la salma venisse portata in medicina legale. Ieri mattina, dopo l’esame esterno e il riconoscimento, secondo una prassi che resta comunque straziante per i familiari, la salma è stata restituita alla famiglia, per organizzare le esequie.

Il feretro resterà fino a martedì a Terracielo, in via Emilia a Modena, dove è stata portata ieri nel pomeriggio. Alle 10.15 di martedì il feretro partirà per la chiesa Plebana di Vignola, dove è atteso per le 11 della stessa mattina. Lì sarà officiata la cerimonia, poi Giovanni sarà portato al cimitero cittadino.

Questo ragazzo a Vignola lascia un vuoto immenso: aveva frequentato le scuole della città, fino all’istituto agrario. Dopo il diploma si era anche cercato un lavoro. E da qualche mese era alle dipendenze della Esselunga. Aveva lavorato nei supermercati di Modena e in quello di Casalecchio. Poi, con l’apertura dell’ipermercato di Appalto di Soliera, mercoledì era stato inviato per contribuire al lancio della struttura, dove aveva preso servizio, due giorni prima di questa tragedia.

Era stato assegnato al reparto drogheria e al termine del turno stava tornando a casa, in via Ruggero Leoncavallo 104, dove lo attendeva la madre Angela.

I RICORDI DEGLI AMICI

Appena due giorni prima avevano salutato con entusiasmo l’apertura del Superstore di Appalto, a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente di venerdì sera. Ieri nel reparto solierese dove lavorava Giovanni i colleghi erano sconvolti. Lacrime, messaggi, e il proposito di fare qualcosa per la sua famiglia, per la mamma di Vignola che ha perso il suo tesoro, come lo descrivono tutti. Nell’azienda era stato assunto a marzo, e dalla sede centrale, pur dichiarandosi scossi e vicini alla famiglia, non hanno inteso rilasciare dichiarazioni particolari. Sui social, increduli, gli amici si sono sforzati di salutarlo, di ricordare i momenti belli, di attestargli la stima per quel suo essere sempre intrigante, appassionato, anche se a volte non si risparmiava sulla sua Panda Blu. «Sempre il sorriso! Ti ricorderò così! Un abbraccio Gio'», dice tra gli altri un amico. «Forse la persona più libera che avessi mai conosciuto, aveva buon senso e follia come tutti coloro che amano la vita e quella degli altri», racconta un altro amico, rendendogli omaggio. C’è anche chi gli ha dedicato poesie. Insomma, un fiume di parole e di commozione che di per sè testimoniano l’affetto che Giovanni aveva innescato tra gli amici.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google