Palazzo Ariete riapre oggi per 30 famiglie e 7 negozi
San Prospero. Finito l’incubo per l’imponente edificio sulla Statale 12 in centro Residenti ed esercenti: «È stata una lunga attesa, ma ora godiamoci il rientro»
SAN PROSPERO. Dopo tre lunghi anni torna a vivere il Palazzo Ariete, sulla statale Canaletto nel centro reso inagibile dal terremoto.
Un complesso che ospita trenta appartamenti e sette negozi nel porticato sottostante le abitazioni. Una rinascita per tutti i residenti e anche per commercianti che possono tornare a casa. In questi anni si erano arrangiati come potevano, alcuni nelle casette provvisorie nei pressi di Villa Tusini, altri avevano trovato punti vendita cui appoggiarsi. Un’ edicola, un negozio di parrucchieri, uno di elettrodomestici, un bar e un’ottica, queste alcune attività che hanno resistito e tornano nella vecchia sede. Tra questi Michele Rebuttini, titolare insieme a Mirco Maffei di Les Artistes acconciature, che nel 2012, poco prima di quel terribile 20 maggio, avevano appena acquistato il locale, dopo nove anni di attività: «Per noi è stata davvero dura - ricorda Michele - avevamo appena comprato dopo tanti anni di lavoro e ci siamo dovuti spostare e ricominciare, ma adesso vogliamo solo tornare alle nostre vecchie abitudini, non vediamo l'ora».
Una normalità che in molti rivogliono come Daniela Pellacani e Paolo Righi, rispettivamente titolari dell’ ottica ed edicola del paese, anche loro nelle casette di Villa Tusini: «Io ho dovuto acquistare la casetta, 25mila euro - racconta Daniela - ed è stata dura in questi anni, soprattutto perché il passaggio sulla statale garantiva un maggior numero di clienti, però abbiamo continuato il nostro lavoro e adesso siamo contenti anche di come sono stati eseguiti i lavori».
Sia i commercianti che i residenti hanno seguito tutto l’iter dei lavori e hanno iniziato il trasloco, come racconta Paolo Righi: «Abbiamo già preparato il negozio e finalmente si torna a casa, sono stati tre anni lunghi, con tante spese come la casetta di legno comprata di tasca nostra, spesso non sapevamo come sarebbe finita».
Tra i commercianti che torneranno c’è anche Barbara Ferrari, del negozio di elettrodomestici Ferrari che dopo il terremoto si era sposata a San Pietro in Elda dove possiede un altro punto vendita: «Noi avevamo già un negozio a San Pietro ma abbiamo perso molto perché il centro del paese permette più visibilità. Adesso abbiamo già preparato tutto in vista della nuova apertura».
Anche tra i residenti si respira un clima di felicità, come racconta il referente dei condomini, Michele Fasciana : «Ancora sembra impossibile, dopo tre anni in cui ne abbiamo passate tante, abbiamo dovuto cambiare vita». L’edificio è stato sistemato dalla Costruzioni Giovanni Neri con un contributo regionale di 3 milioni. Inaugurazione ufficiale oggi alle 11.
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