Gazzetta di Modena

Modena

Sbanda con la minicar, muore a 75 anni

di Serena Arbizzi
Sbanda con la minicar, muore a 75 anni

Castelfranco. Vanna Passerini si è scontrata con un Maggiolone sulla via Emilia. Inutili i soccorsi. Polemiche sulla strada

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CASTELFRANCO. Un’altra tragedia della strada sulla via Emilia. Ieri poco prima delle 12 all’incrocio tra via Emilia ovest e via Castiglione ha perso la vita Vanna Passerini, 75 anni. La donna abitava in via Boldini, 12, insieme alla famiglia. Vanna si stava dirigendo dalla sua abitazione verso Modena, a bordo della sua Mitsubishi Casalini M14 blu, un veicolo microcar che può essere condotto anche con il cosiddetto “patentino”, ovvero la patente Am.

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Improvvisamente, per cause in corso di accertamento, l’anziana ha perso il controllo del mezzo ed è finita sulla corsia opposta. Inevitabile l’impatto contro un Maggiolone, guidato da una donna di 46 anni, che stava provenendo da Modena. La microcar è finita cappottata in mezzo alla strada e a nulla sono valsi i soccorsi, ambulanze e automedica che si sono precipitate all’angolo tra le vie Emilia ovest e via Castiglione. Hanno provato a stabilizzare le condizioni di Vanna che purtroppo è spirata durante il tragitto verso l’ospedale di Baggiovara. La signora alla guida del Maggiolone, stando ai primi accertamenti, ha riportato ferite lievi.

Quanto alla dinamica, l’automezzo guidato dalla Passerini potrebbe avere sbandato per più cause. Ad esempio la pioggia battente che ha reso l’asfalto ingannevole. Oppure, secondo chi ha effettuato i primi soccorsi, potrebbe esserci stato un malore della 75enne.

L’incidente, la cui gestione ha richiesto un grande dispiegamento di mezzi, ha inevitabilmente innescato un consistente rallentamento del traffico. Numerose persone sono accorse in strada per guardare l’accaduto. Per i rilievi di legge sono intervenuti i carabinieri, insieme alla polizia e ai vigili del fuoco, arrivati in via Emilia ovest con il camion e l’autogru per spostare i mezzi coinvolti nell’impatto. Inevitabilmente, saranno aperti accertamenti di polizia giudiziaria, coordinati da un magistrato.

Intanto sono divampate subito le polemiche sulla pericolosità di quel tratto della Via Emilia. In particolare, un residente ricorda che a 175 metri dal luogo dell’impatto di ieri, qualche anno fa morì un’altra persona, dopo tanti incidenti con feriti: in seguito furono installati dissuasori. Ad oggi, l’incrocio resta pericolosissimo, dal momento che - segnalano i cittadini - ci sono auto parcheggiate in prossimità dell’intersezione, e spesso contromano, che impediscono una buona visibilità.

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