Gazzetta di Modena

Modena

Bassotti, antidoto alla tristezza

di Martina Stocco
Bassotti, antidoto alla tristezza

La storia di Aldo Buonomo allevatore dei simpatici cani per una delusione d’amore della figlia

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Un allevamento figlio di una delusione d’amore. In casa Buonomo c'è un'invasione, pacifica e festosa, di bassotti tedeschi nani. «Cinque anni fa è arrivato Artù -ha raccontato Aldo Buonomo, allevatore- siamo passati dall'avere un rottweiler a un bassotto. Il cambio di taglia è stato notevole, ma ce ne siamo innamorati subito».

Chi possiede un animale da compagnia, sia un cane, un gatto, o qualsiasi altro animale con cui condividere la vita, sa cosa si prova quando il nostro amico a quattro zampe ci lascia. A casa Buonomo, dopo la perdita dell'amato rottweiler si era imposta la regola: "mai più cani". Le regole però, si sa, sono fatte per essere trasgredite e dopo poco Roberta, la figlia, si presenta con un cucciolo di bassotto tedesco, a cui viene dato il nome di Artù. «Mia figlia - ha svelato l'allevatore, originario di Napoli, ma residente da più di 30 anni a Modena- si era innamorata di un ragazzo e del suo cane, un bassotto. Finita la loro storia d'amore, proseguì la passione per questa razza canina. È nato tutto da una delusione d'amore. Da un anno abbiamo un allevamento di bassotti tedeschi nani, nero focati, riconosciuto dall'Enci (Ente nazionale cinofilia italiana). Si chiama"L'allevamento della corte di Artù", in onore del vero padrone di casa, Artù».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.12497299:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/11/23/fotogalleria/bassotti-che-passione-1.12497299]]

È un piccolo allevamento, in zona Emilia Est, a gestione familiare. «Cerchiamo di avere un allevamento etico -ha spiegato Buonomo- non intensivo. Non vogliamo stressare le nostre bassottine: facciamo una sola cucciolata all'anno, quando potremmo farne anche due».

Ma quali sono le caratteristiche comportamentali di questi cani?

«Nonostante abbiano un carattere estremamente docile e affettuoso, adatto a tutti -ha sottolineato l'allevatore- i bassotti sono cani da caccia e noi cerchiamo di mantenerli tali. Vogliamo trasmettere, di generazione in generazione, certe caratteristiche e pregi. La dimestichezza nell'entrare nelle buche delle prede, un buon fiuto e la voglia di cacciare sono molto importanti. Fin da piccoli li addestro e li alleno per raggiungere buoni risultati». E i frutti di questo costante impegno sono arrivati pochi anni fa. Nel 2013 i cani allevati da Buonomo sono stati campioni italiani in diverse categorie: campione sociale, campione di bellezza e campione di lavoro. Dove per lavoro si intende la capacità di stanare volpi, lepri, istrici e tassi.

«Il punteggio che ho ottenuto coi miei bassotti -ha specificato Buonomo- è stato massimo in tutte queste specialità. E credo che il segreto di questo successo sia da attribuire al modo in cui vengono allevati e cresciuti. Di norma i cuccioli si allontanano dalla mamma già all'età di due mesi, ma io li lascio insieme finché non mi accorgo che sono pronti per "camminare con le loro zampe”. L'educazione che ricevono nei primi mesi di vita è fondamentale per avere cani sani ed equilibrati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google